Questo sito utilizza cookie tecnici, cookies di profilazione e cookies di terze parti per la gestione della navigazione. Se vuoi saperne di più clicca qui. Se accedi a qualunque elemento del presente sito, esterno a questo banner, acconsenti all'uso dei cookie.

12 consigli estivi per l’ufficio HR: dress code, ferie, eventi…

ufficio HR consigli per l'estate

L’estate è un periodo particolare per molte aziende e uffici HR. Da un lato, la diminuzione degli impegni apre interessanti finestre di tempo di cui è bene approfittare, dall’altro l’atmosfera vacanziera e il caldo rischiano di nuocere alla produttività e all’umore dei colleghi.

In questo articolo abbiamo raccolto 12 suggerimenti per l’ufficio HR. Speriamo vi siano utili per trarre il meglio dalla calda estate italiana!

  1. Siate comprensivi: Per prima cosa, siate comprensivi. È un periodo in cui è normale avere la testa un po’ tra le nuvole e accusare la stanchezza di tanti mesi di lavoro consecutivi. Cercate di far percepire ai dipendenti l’apprezzamento per il loro impegno e gli sforzi fatti dall’inizio dell’anno e invitateli a tenere duro e a dare il massimo fino all’arrivo delle agognate vacanze.
  2. Rinfrescate le idee sul dress code: in estate la tentazione di derogare al dress code aziendale (per chi ne ha uno) è molto forte. Evitate che qualche piccolo strappo alla regola degeneri in scelte eccessivamente “da spiaggia” ricordando ai dipendenti quali sono i confini da non superare. Colleghi che si presentano in infradito non solo minano la credibilità dell’azienda, ma rischiano anche di farsi male!
  3. Affrontate il sovraccarico di richieste: Per l’ufficio HR, pianificare il calendario ferie estivo in modo da coniugare esigenze personali e produttività dei vari team è complicato. In più, in questo periodo riceverete molte richieste di permessi e ferie con scarso preavviso, dato che tanti saranno in attesa di occasioni last minute e previsioni meteo propizie. Fatevi aiutare da un software per la gestione di ferie e permessi: vi permetterà di documentare facilmente anche un “sospetto” aumento delle richieste di malattia.
  4. Istituite lo Short Friday: Il venerdì pomeriggio di una splendida giornata d’estate è davvero difficile restare concentrati al 100% sul proprio lavoro, senza fantasticare sull’imminente weekend al mare, in montagna o in piscina. Una ragione in più per fare felici tutti i dipendenti proponendo un orario ridotto che permetta di sfuggire al traffico e godere di mezza giornata di sole in più la settimana.
  5. Promuovete la formazione: Se l’estate coincide con una riduzione della mole di lavoro giornaliera, è il momento ideale per puntare sulla formazione e l’aggiornamento delle competenze in azienda.
    Ecco un metodo efficace per spingere i vostri collaboratori a dare il massimo anche in quest’ambito: inserite nei loro percorsi di valutazione anche alcuni obiettivi estivi che prevedano la frequentazione di corsi o il conseguimento di determinati attestati!
  6. Organizzate eventi aziendali: Organizzate pranzi al parco ed eventi di team building aziendale – dal picnic con famiglie al rafting tra colleghi – per godere insieme della bella stagione e premiare i dipendenti per il bel lavoro svolto nel corso dell’anno. Curate ogni dettaglio! Se mal organizzata e lasciata al caso, anche la migliore delle iniziative può trasformarsi in un disastro.
  7. Progettate le attività di employer branding: Fermatevi a riflettere su come poter migliorare la percezione che i potenziali candidati hanno della vostra azienda. I contenuti e la grafica del Career Site possono essere migliorati? Le job description sono scritte in maniera corretta? Avete impostato delle risposte automatiche per tutte le persone che inviano una candidatura o che superano un determinato step del vostro processo di selezione?
  8. Incoraggiate il personale a usufruire delle ferie maturate: Molti dipendenti non comprendono l’importanza di staccare la spina per un po’, fosse pure per rimanere a poltrire in casa per una settimana. Incoraggiateli a usufruire delle loro meritate vacanze: è dimostrato che rientreranno al lavoro ricchi di energie e ancora più efficienti.
  9. Diramate una policy sull’aria condizionata. Se gli uffici aziendali sono dotati di aria condizionata, è probabile che sia già in corso una “guerra” tra sostenitori e detrattori, tra freddolosi e perennemente accaldati. Di solito, le conseguenze più immediate di questo scontro sono tremendi sbalzi di temperatura nel passaggio da una stanza – o una zona – all’altra dell’ufficio, con malumori e raffreddori diffusi.
    A mali estremi, estremi rimedi: stilate e diramate una policy chiara sull’utilizzo dell’aria condizionata – temperatura, velocità, ore di accensione ecc. di ogni macchinario – che valga per tutto l’ufficio e che medi il più possibile tra le diverse esigenze (in Altamira manteniamo una temperatura costante di 25 gradi in tutti i locali).
  10. Passate in rassegna dati e documenti: L’estate è un buon momento per l’ufficio Risorse Umane per analizzare in profondità i dati e le informazioni registrate nei primi mesi dell’anno dai propri software HR. Organizzateli in grafici e report per individuare tendenze, anomalie, problemi e opportunità. Verificate anche che la documentazione di tutti i dipendenti sia in regola e che tutte le scadenze vengano rispettate, impostando alert e notifiche automatiche.
  11. Venite incontro ai genitori: l’estate è un periodo complicato per chi ha dei bambini a cui badare, dato che la chiusura delle scuole obbliga i genitori a trovare soluzioni alternative e spesso costose. L’ufficio HR dovrebbe cogliere al volo l’occasione per condurre qualche esperimento di smart working. Le ricerche in merito sono confortanti (si parla, in genere, di un buon aumento della produttività e dell’engagement dei dipendenti), ma è sempre meglio fare qualche test nella propria azienda!
  12. Assumete uno stagista: Per il dipartimento HR, i mesi estivi sono anche i migliori per inserire nell’organico una figura giovane e inesperta. Per il nuovo arrivato, lo “shock” dell’approdo nel mondo del lavoro è meno traumatico in un periodo in cui pressioni e confusione sono minori e i colleghi hanno più tempo per seguirlo e aiutarlo. Inoltre, un giovane che decide di rinunciare alle vacanze estive per fare la sua prima esperienza di lavoro promette bene!



Crediti fotografici: @tynyuk/Fotolia