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Recruiting nelle startup: 15 consigli per creare il team

recruiting nelle startup

Hai avuto l’idea del secolo, hai creato un business plan impeccabile, hai sedotto numerosi investitori con il tuo elevator speech ma non hai pensato ad alcuna strategia di recruiting? La tua startup rischia di non andare molto lontano!

Per una startup ancor più che per qualsiasi grande azienda e multinazionale, infatti, poter contare su un team di lavoro dotato delle giuste competenze e affiatato è fondamentale e può fare la differenza nel successo o meno dell’iniziativa imprenditoriale.

Ecco 15 consigli utili per qualsiasi startup a caccia del profilo giusto!

  1. Adotta una strategia di recruiting. Tempo e risorse sono merce rara in una startup. Per questo occorre distribuire con attenzione i compiti e pianificare attentamente le strategie. Decidi per tempo se affidare i processi di recruiting a un servizio esterno, se assumere una persona che se ne occupi a tempo pieno (solo se sono in progetto numerose assunzioni l’anno) o se impiegare part-time più figure interne. Qualunque sia la strada intrapresa, dovrai sempre restare coinvolto nell’attività di ricerca e selezione.
  2. Dedicati all’employer branding: anche se la tua azienda ha pochi mesi di vita, deve essere in grado di comunicare ai possibili candidati la propria mission e i propri valori. Per approfondire questo argomento, leggi la nostra piccola guida all’employer branding.
  3. Esalta i tuoi punti di forza: La maggior parte delle persone tende a preferire un lavoro presso una grande azienda perché considerata più stabile e di maggior valore per il proprio curriculum. Per quanto discutibile – tutte le grandi aziende attraversano inevitabilmente periodi di ristrutturazione in cui vengono compiuti tagli al personale anche massicci – questa credenza è difficile da estirpare. Cerca quindi di mettere in luce tutti i vantaggi di lavorare in una startup: contatto diretto con la leadership, maggiore libertà d’azione, meno burocrazia e livelli di approvazione, meno stagnazione e inutili riunioni fiume ecc.
  4. Non interrompere mai la ricerca: Non smettere mai del tutto di cercare nuove figure, non sai mai quando potresti averne bisogno. Coltiva il tuo database di candidati con la stessa costanza con cui ti prendi cura del tuo orto: bastano pochi minuti ogni giorno!
  5. Fatti aiutare dalla tecnologia: La maggior parte delle startup sono aziende altamente tecnologiche. Non vorrai condurre i processi di selezione con un foglio Excel! Adottando un ATS (magari in cloud, così non hai costi di licenza e paghi solo in base alle tue esigenze, all’inizio contenute) risparmierai numerose ore di data entry e velocizzerai e affinerai tutte le fasi del processo di recruiting.
  6. Skype&co: Non porre limiti geografici alle tue ricerche: sfrutta le nuove tecnologie per condurre interviste e trovare collaboratori anche a distanza. Il talento che stai cercando potrebbe trovarsi dall’altra parte del Globo!
  7. Concentrati sulle soft skill: Quando si fa recruiting per una startup, le competenze trasversali (soft skill) rivestono un ruolo ancora più importante. La capacità di lavorare in gruppo, imparare rapidamente, risolvere problemi, adattarsi a nuove mansioni sono imprescindibili in un ambiente solitamente dinamico e ricco di sfide.
  8. Apprezza la creatività: Quando ricevi un CV, non limitarti a visionarne i contenuti ma apprezza anche scelte grafiche e stilistiche curate e originali. Ecco un esempio particolarmente fantasioso!
  9. Talento > esperienza: Una startup è sempre alla ricerca di nuovi modi per gestire vecchi problemi. Per questo il talento, la fantasia, l’intuizione devono essere tenuti in considerazione tanto quanto, se non più, dell’esperienza.
  10. Small is the new black: Scandaglia i curricula alla ricerca di parole chiave tipo “startup”, “piccola azienda” o “PMI”. Un’esperienza di lavoro in una realtà di dimensioni contenute testimonia che il candidato non è interessato soltanto ai grandi nomi.
  11. Informati sui progetti personali: Un candidato che si diletta in progetti personali, più o meno attinenti con il business dell’azienda, mostra capacità imprenditoriali, spirito d’iniziativa e autonomia. Magari tra due anni ti lascerà per avviare un progetto autonomo, ma nel frattempo sarà stato un ottimo collaboratore!
  12. Controlla la presenza sui social: Molte startup hanno a che fare con il Web e le nuove tecnologie. Un candidato presente con profili strutturati su più social network dimostra di avere confidenza con la rete.
  13. Lavoro all’estero: Una esperienza di lavoro all’estero può aggiungere grande valore a un CV: è sinonimo di intraprendenza, apertura mentale, conoscenza delle lingue ecc.
  14. Multitasking, flessibilità: Le mansioni svolte da un dipendente di una startup sono di rado iperspecializzate, ma anzi tendono a spaziare e variare di continuo. Per questo una persona dotata di flessibilità e buone capacità di multitasking merita un punto in più.
  15. Fedeltà: Un’esperienza di almeno 2-3 anni nella stessa società testimonia la capacità di impegnarsi e credere in un progetto con costanza.



Crediti fotografici: @darkovujic/Fotolia