{"id":33326,"date":"2017-01-26T09:38:49","date_gmt":"2017-01-26T09:38:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.altamirahrm.com\/futuro-curriculum-vitae\/"},"modified":"2026-03-27T15:58:06","modified_gmt":"2026-03-27T15:58:06","slug":"futuro-curriculum-vitae","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.altamirahrm.com\/it\/blog\/futuro-curriculum-vitae","title":{"rendered":"Che futuro per il Curriculum Vitae? L\u2019opinione dei recruiter"},"content":{"rendered":"<p>Il mondo delle risorse umane \u00e8 estremamente dinamico. Eppure, c\u2019\u00e8 qualcosa che \u00e8 rimasto pressoch\u00e9 invariato negli ultimi decenni.<\/p>\n<p>Stiamo parlando del <b>curriculum vitae<\/b>, lo strumento chiave nel recruiting sia per i candidati che per i selezionatori.<\/p>\n<p>Ma in questi anni in cui il mercato del recruiting e delle tecnologie a esso legate \u00e8 in grande fibrillazione \u00e8 legittimo chiedersi se il CV tradizionale sia ancora un elemento imprescindibile e quale sar\u00e0 il suo futuro.<\/p>\n<p>Conserva e conserver\u00e0 la sua importanza, o sar\u00e0 soppiantato a breve da forme pi\u00f9 creative o da nuovi strumenti?<\/p>\n<p>Una risposta inequivocabile ce la fornisce un articolo del Recruiting Times dal titolo <b>\u201cCVs do still have a place in recruitment, say recruiters\u201d<\/b>.<\/p>\n<p>L\u2019articolo presenta una serie di dati frutto del sondaggio condotto dal job site <a style=\"text-decoration: underline;\" href=\"https:\/\/www.cv-library.co.uk\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">CV Library<\/a> su pi\u00f9 di 900 professionisti della ricerca e selezione del Regno Unito. Realizzato in un mercato del lavoro diverso dal nostro, il sondaggio presenta risultati netti e con tutta probabilit\u00e0 assimilabili a quelli che si otterrebbero nel nostro.<\/p>\n<p>Da segnalare, in particolare, come:<\/p>\n<ul>\n<li>Il 98,5% dei recruiter intervistati pensi che il CV tradizionale abbia ancora un ruolo importante nel processo di recruiting odierno.<\/li>\n<li>L\u201984,2% ritenga che i curricula saranno ancora rilevanti tra 10 anni.<\/li>\n<li>Per il 75,5% le forme di curriculum vitae \u201cnon convenzionali\u201d non diventeranno una pratica comune.<\/li>\n<li>Il 61,9% preveda che in futuro i siti di networking professionale saranno pi\u00f9 importanti del CV.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per gli addetti ai lavori il curriculum tradizionale sembra quindi destinato a tenerci compagnia ancora a lungo, seppur con qualche cambiamento.<\/p>\n<h2>L&#8217;opinione dei recruiter italiani sul futuro dei CV<\/h2>\n<p>Ma cosa ne pensano gli specialisti italiani del presente e del futuro del curriculum vitae?<\/p>\n<p>Abbiamo interpellato 8 professionisti del recruiting, a cui abbiamo posto la stessa domanda:<\/p>\n<p><b>\u201cUn sondaggio condotto nel Regno Unito ha evidenziato come per la maggioranza dei recruiter il curriculum vitae, oggi ritenuto fondamentale, sar\u00e0 ancora importante tra dieci anni. Qual \u00e8 la sua opinione sul presente e sul futuro del CV? Quali alternative vede a questo strumento?\u201d<\/b><\/p>\n<p>Ecco le loro risposte, in rigoroso ordine alfabetico.<\/p>\n<h4>Silvia Bernardi, Recruitment Specialist and Italian Personnel Account presso QJOB:<\/h4>\n<blockquote><p>Credo che al CV oggi non venga data la giusta importanza; troppe persone, quando si candidano alle nostre offerte di lavoro, omettono dati, trascurano l\u2019ortografia, ma soprattutto non fanno nulla per mettere in luce chi sono veramente. Dubito che si potr\u00e0 fare a meno del CV in futuro, perch\u00e9 rimarr\u00e0 comunque il primo biglietto da visita con cui approcciarsi alle aziende che ricercano personale. Certamente non sar\u00e0 possibile considerare il CV come unica opzione: un buon profilo LinkedIn, ad esempio, non dovrebbe mai mancare perch\u00e9 capita sempre pi\u00f9 spesso che i recruiters vadano in cerca attivamente dei profili pi\u00f9 interessanti in modo da ridurre le tempistiche della selezione.<br \/>\nDa qui dunque si rinnova il mio parere, il CV non pu\u00f2 essere eliminato, soprattutto nel caso in cui ci si candidi attivamente; tutt\u2019al pi\u00f9 vanno riconsiderati i contenuti che si inseriscono nel proprio profilo: informazioni chiare e complete, capaci di interessare il lettore grazie all\u2019evidenziazione di competenze anche trasversali, attitudini, capacit\u00e0 acquisite, oltre a ambizioni e passioni.<br \/>\nNon sono convinta dell\u2019utilit\u00e0 del video-CV invece, perch\u00e9 potrebbe risultare molto artificiale per tutte le persone poco avvezze all\u2019uso della tecnologia e impedirebbe al selezionatore di cercare autonomamente le informazioni che gli servono.<\/p><\/blockquote>\n<h4>Federico Bresciani, Recruiter presso Lyreco Italia Srl:<\/h4>\n<blockquote><p>Ritengo pure io che il CV continuer\u00e0 ad essere importante anche in futuro in quanto resta pur sempre il principale biglietto da visita per quanto riguarda la ricerca di lavoro.<br \/>\nSemmai me lo immagino pi\u00f9 sintetico, con meno parole, basato sulle logiche dell&#8217;infografica e contenente alcuni link a materiale multimediale di approfondimento.<\/p><\/blockquote>\n<h4>Maria De Vita, HR Business Partner presso MConsulting:<\/h4>\n<blockquote><p>In MConsulting riceviamo centinaia di CV quotidianamente e il numero aumenta giornalmente. Aumenta per\u00f2 anche il numero di CV da NON poter tenere in considerazione: mancanza dei recapiti, mancanza dell\u2019autorizzazione privacy, mancanza di affinit\u00e0 con la ricerca in attivo.<br \/>\nQuesto per noi \u00e8 sinonimo di poca attenzione, sappiamo che chi cerca lavoro invia circa 10 candidature al d\u00ec ma inviare il proprio CV indirizzandolo a qualche altra societ\u00e0 non va bene.<br \/>\nPenso che il CV sia il biglietto da visita di ogni candidato e deve trasmettere chiarezza, deve fornire i dati chiave per poterlo contattare, deve trasmettere precisione e professionalit\u00e0. Il CV \u00e8 il primo contatto e deve continuare ad esserlo per permetterci di lavorare con ottimi risultati.<br \/>\nPenso per\u00f2 che il CV come lo intendiamo noi verr\u00e0 presto sostituito da link ai social (LinkedIn per lo pi\u00f9) o dai videoCV che potrebbero diventare il futuro del mondo del lavoro.<\/p><\/blockquote>\n<h4>Sara Lombardi, HR Manager presso One4 srl:<\/h4>\n<blockquote><p>Concordo anche se parzialmente con il sondaggio citato. Nella mia esperienza quotidiana noto sempre pi\u00f9 che alcune informazioni fondamentali relative alle competenze di un candidato precedono l&#8217;invio del suo CV grazie all&#8217;uso dei social network che i recruiter fanno (primo tra tutti LinkedIn).<br \/>\nPenso che in futuro la stesura del CV classico come lo intendiamo ora servir\u00e0 principalmente per conoscere, oltre chiaramente ai dati personali non diffusi in rete, il modo in cui un candidato sceglie di organizzare le informazioni professionali che lo riguardano.<br \/>\nPer un HR analizzare come il candidato ha deciso di elaborare il suo documento ufficiale di presentazione rester\u00e0 sempre fondamentale ma a differenza del passato avr\u00e0 gi\u00e0 una idea di massima delle competenze del CV che sta per ricevere.<\/p><\/blockquote>\n<h4>Anna Romano, HR\/Scientific Recruiter presso Kelly Scientific Resources:<\/h4>\n<blockquote><p>Confermo che in un mercato ancora &#8220;tradizionale&#8221; come quello italiano, il curriculum resta ancora un documento importante, pi\u00f9 che altro come approfondimento delle esperienze e della formazione.<br \/>\nQuello che per\u00f2 abbiamo visto negli ultimi anni \u00e8 la tendenza del recruiting a spostare l&#8217;attenzione sempre di pi\u00f9 verso i profili social. Mi riferisco a LinkedIn in particolare, spesso pi\u00f9 efficace di una candidatura diretta. Popolare il proprio profilo equivale ad avere un curriculum online sempre aggiornato ed essere attivi nei gruppi o nella rete rappresenta un modo per avere sempre un occhio al mercato del lavoro. Quando noi recruiters &#8220;agganciamo&#8221; un profilo \u00e8 perch\u00e9 \u00e8 interessante ma anche curato nei dettagli, ogni volta per\u00f2 andiamo a chiedere il curriculum vitae al candidato per un ulteriore approfondimento.<br \/>\nPer tanto concludo dicendo che s\u00ec il curriculum resta un&#8217;importante carta d&#8217;identit\u00e0 da aggiornare e curare e che va a braccetto con la propria web reputation che invece rappresenta di fatto il nostro biglietto da visita.<\/p><\/blockquote>\n<h4>Sara Rossi, Responsabile Servizi Outplacement presso Setter srl:<\/h4>\n<blockquote><p>Oggi quando penso al CV, vedo uno strumento statico e privo di elementi essenziali in una selezione e legati a personalit\u00e0, passioni, ambizioni. Tutti elementi da verificare in un colloquio e che rallentano l\u2019attivit\u00e0 di selezione. Nonostante ci\u00f2, ritengo che il CV rappresenti e rappresenter\u00e0 ancora uno strumento indispensabile per affrontare il mercato del lavoro. Il ruolo del CV, oggi, rimane quello di dare una prima idea all\u2019azienda della propria professionalit\u00e0 e competenza, permettendo l\u2019incontro con il selezionatore.<br \/>\nL\u2019evoluzione e il continuo cambiamento del mercato del lavoro portano ad un inevitabile trasformazione anche dello strumento. Saremo sempre meno abituati a formati standard, elenchi di mansioni e conoscenze sterili e ci avvieremo verso uno strumento dinamico, digitale, social e interattivo, pi\u00f9 adatto alle moderne richieste delle aziende. Pi\u00f9 che scrivere di competenze, parleremo di idee, progetti, iniziative e visione d\u2019insieme.<br \/>\nPi\u00f9 che alternativa allo strumento in s\u00e9, vedo alternative al modo di porsi sul mercato, di selezionare ed essere selezionati e di conseguenza di rappresentare la propria professionalit\u00e0. In un mercato dove le parole d\u2019ordine diventano velocit\u00e0, dinamicit\u00e0 e innovazione continua, servono strumenti immediati e contatti rapidi tra candidati e aziende.<\/p><\/blockquote>\n<h4>Luca Sartelli, Talent Development &amp; Employer Branding presso CIR food:<\/h4>\n<blockquote><p>Gi\u00e0 oggi in un mondo &#8220;iper&#8221; connesso il CV \u00e8 per me un semplice &#8220;contenitore di informazioni&#8221; che non offre per\u00f2 un valore aggiunto rispetto al job title e all&#8217;ultima esperienza, spesso individuabile da LinkedIn o da network. Una volta individuato il candidato ideale, allora mi faccio inviare il CV e mai viceversa.<br \/>\nQuesto vale sia per i senior ma anche, volendo, per gli junior.<br \/>\nCredo che tra dieci anni quindi varr\u00e0 di pi\u00f9 la presenza nei network che non la candidatura tramite CV. Questo perch\u00e9 sar\u00e0 altres\u00ec auspicabile e secondo me indispensabile un costo via via minore dei profili recruiting di LinkedIn in capo alle aziende.<\/p><\/blockquote>\n<h4>Nicoletta Zanetti, titolare con tre socie della societ\u00e0 di selezione Talent&#8217;s Angels:<\/h4>\n<blockquote><p>Il curriculum vitae non \u00e8 ancora destinato a morire. Rimane uno strumento utile per la selezione, anche se, con le nuove tecnologie, si sta man mano trasformando.<br \/>\nIl CV classico continuer\u00e0 a convivere con i profili digitali ancora per parecchio tempo. La sua scomparsa \u00e8 direttamente proporzionale con l\u2019evoluzione delle aziende. Non tutte le societ\u00e0 sono strutturate adeguatamente nell\u2019area risorse umane per ricercare i profili nei social network. Quindi il curriculum vitae continuer\u00e0 ad essere inviato ai Responsabili del Personale, o allegato nella pagina opportunit\u00e0 di lavoro dei siti aziendali o delle societ\u00e0 di selezione per almeno un decennio. Nelle imprese pi\u00f9 piccole, invece, si continua a portare il CV a mano.<br \/>\nIl curriculum vitae \u00e8 il biglietto da visita del candidato. Se scritto in modo efficace rappresenta l\u2019integrazione tra percorsi formativi, competenze ed esperienze professionali maturate e pu\u00f2 diventare il \u201ccavallo di Troia\u201d per ottenere un colloquio di lavoro in azienda.<br \/>\nPer il presente, il mio consiglio ai candidati \u00e8 quello di continuare ad inviare i curriculum in risposta agli annunci in linea, dopo averli personalizzati, e nel contempo predisporre il proprio profilo nei social network per essere pi\u00f9 visibili.<\/p><\/blockquote>\n<h2>Conclusione<\/h2>\n<p>I recruiter italiani e inglesi sembrano concordare: il curriculum vitae non \u00e8 ancora pronto ad andare in pensione.<\/p>\n<p>Ce lo confermano, tra gli altri dati gi\u00e0 analizzati, gli oltre <b>8 milioni di CV<\/b> che i nostri clienti gestiscono attraverso <a style=\"text-decoration: underline;\" title=\"software recruiting\" href=\"https:\/\/www.altamirahrm.com\/it\/software\/recruiting-software\">Altamira Recruiting<\/a>. Una fetta considerevole del mondo del lavoro italiano in cerca di occupazione attraverso il caro, vecchio curriculum vitae.<\/p>\n<p>E tu, quale pensi che sia il presente e il futuro del curriculum vitae? Contribuisci alla discussione lasciando un commento.<\/p>\n<p style=\"font-size: 10px;\"><i>Crediti fotografici: \u00a9vectorstory\/Fotolia.<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mondo delle risorse umane \u00e8 estremamente dinamico. Eppure, c\u2019\u00e8 qualcosa che \u00e8 rimasto pressoch\u00e9 invariato negli ultimi decenni. Stiamo parlando del curriculum vitae, lo strumento chiave nel recruiting sia per i candidati che per i selezionatori. 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