{"id":34150,"date":"2020-06-04T14:39:54","date_gmt":"2020-06-04T14:39:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.altamirahrm.com\/metriche-hr-balanced-scorecard\/"},"modified":"2026-05-22T11:58:14","modified_gmt":"2026-05-22T11:58:14","slug":"metriche-hr-balanced-scorecard","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.altamirahrm.com\/it\/blog\/metriche-hr-balanced-scorecard","title":{"rendered":"Mettere a frutto le metriche HR con la balanced scorecard"},"content":{"rendered":"\n<p>Negli ultimi anni i responsabili HR hanno iniziato a fare un uso maggiore di dati e metriche nel proprio lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p><b>Questo cambiamento \u00e8 stato reso possibile da un lato dall\u2019adozione di strumenti digitali<\/b> \u2013 <a href=\"https:\/\/www.altamirahrm.com\/it\" rel=\"noopener noreferrer\" target=\"_blank\" title=\"suite software HRM\" style=\"text-decoration:underline\">software HRM<\/a> in primis \u2013 <b>in grado di tracciare dati e produrre KPI<\/b> (Key Performance Indicator), <b>dall\u2019altro da un cambio di mentalit\u00e0 che sta spingendo il dipartimento Risorse Umane verso un ruolo sempre pi\u00f9 strategico in azienda<\/b>.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo articolo presentiamo una modalit\u00e0 di organizzazione dei KPI mutuata dal marketing e dal management che consente, con un numero ridotto di indicatori, di ottenere una visione completa dell\u2019andamento dei processi HR aziendali.<\/p>\n\n\n\n<p><b>Questo metodo, denominato <a href=\"https:\/\/www.qualityi.it\/balanced-scorecard.html\" rel=\"noopener noreferrer\" target=\"_blank\" style=\"text-decoration:underline\" title=\"cos'\u00e8 la balanced scorecard\">balanced scorecard<\/a>, organizza le metriche in quattro quadranti<\/b>:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>La prospettiva finanziaria<\/li>\n\n\n\n<li>La prospettiva dei dipendenti e\/o candidati<\/li>\n\n\n\n<li>La prospettiva dei processi interni all\u2019azienda<\/li>\n\n\n\n<li>La prospettiva di formazione e innovazione<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><b>Per ogni quadrante vanno individuate da un minimo di 1 a un massimo di 3 metriche particolarmente rilevanti per l\u2019azienda<\/b>. Tracciare un numero ridotto di metriche \u00e8 fondamentale anche nelle grandi aziende. Mantenere correttamente un numero elevato di KPI, infatti, \u00e8 difficile e costoso e troppi valori rischiano di confondere le idee pi\u00f9 che chiarirle. Meglio pochi ma buoni, insomma.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.altamirahrm.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/balanced_scorecard.jpg\" alt=\"balanced scorecard\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><b>Il vantaggio di questo metodo \u00e8 quello di permettere un immediato riscontro sugli effetti che un\u2019iniziativa ha sulle diverse aree<\/b>. Un aumento degli stipendi che impatto ha sul tasso di turnover? Una maggiore partecipazione ai corsi aumenta le performance dei dipendenti? Investire di pi\u00f9 in sponsorizzazioni degli annunci abbatte i tempi di ricerca e selezione?<\/p>\n\n\n\n<p><b>La balanced scorecard non \u00e8 infatti solo un semplice strumento di misurazione. Per ogni KPI tracciato dovr\u00e0 essere stabilito un obiettivo da raggiungere e le azioni da intraprendere per conseguirlo<\/b>.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli obiettivi dovranno rispondere alla logica SMART (specifici, misurabili, ottenibili, rilevanti e temporizzati). Un obiettivo SMART potrebbe quindi essere ottenere un tasso di turnover del 9% entro 3 anni, partendo da un valore dell\u201911% e prevedendo degli obiettivi intermedi.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Esempi di metriche HR per la balanced scorecard<\/h2>\n\n\n\n<p>I KPI utilizzabili per ogni quadrante sono moltissimi e ogni azienda dovrebbe scegliere i suoi a seconda dell\u2019importanza che ricoprono per i suoi processi e della capacit\u00e0 che ha di tracciarli in maniera puntuale.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco alcuni esempi.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">KPI HR per la prospettiva finanziaria<\/h3>\n\n\n\n<p>I KPI finanziari possono fare riferimento alla gestione del personale e alle attivit\u00e0 di recruiting.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><b>Costo medio del lavoro<\/b>. Conoscere il costo medio di un dipendente in azienda, comprendendo RAL, contributi previdenziali e assicurativi e TFR, \u00e8 fondamentale per una gestione aziendale oculata. Confrontando questo dato con gli stipendi dei concorrenti si ha una percezione della competitivit\u00e0 dei salari aziendali.<\/li>\n\n\n\n<li><b>Percentuale del costo del lavoro<\/b>. Questo KPI misura l\u2019incidenza del costo del personale sul totale dei costi aziendali. Quanto investe nelle persone l\u2019azienda?<\/li>\n\n\n\n<li><b>Costo di formazione per dipendente<\/b>. Quanto investe in media l\u2019azienda per la formazione di un dipendente?<\/li>\n\n\n\n<li><b>Costo per assunzione (Cost per hire)<\/b>. Questa metrica restituisce il costo sostenuto per ogni assunzione. Non \u00e8 una metrica semplice da calcolare e la si pu\u00f2 approcciare in diversi modi. Per esempio scegliendo di tracciare solo le spese in sponsorizzazioni e media, solo quelle per servizi esterni o tutte le spese, interne ed esterne.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">KPI HR per la prospettiva di dipendenti e candidati<\/h3>\n\n\n\n<p>Dipendenti e candidati sono soddisfatti del clima aziendale e del percorso di candidatura? Per rispondere a questa domanda si possono adottare KPI quantitativi (come il tasso di turnover o di accettazione delle offerte) o qualitativi (il risultato di survey). La soluzione migliore \u00e8 probabilmente un mix dei due.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><b>Tasso di turnover<\/b>. Il tasso di turnover complessivo si calcola con una nota formula: ((n. entrati nel corso dell\u2019anno + n. usciti nel corso dell&#8217;anno)\/organico medio annuo)*100. Ha senso accompagnarlo con il <b>tasso di turnover volontario<\/b>, che misura solo le persone fuoriuscite dall\u2019azienda per dimissioni.<\/li>\n\n\n\n<li><b>Tasso di assenteismo<\/b>. Un altro indicatore utili per capire il coinvolgimento della forza lavoro \u00e8 il tasso di assenteismo. Si calcola dividendo il numero di giorni di assenza per il numero totale di giorni di lavoro in azienda e moltiplicando per 100. Pu\u00f2 essere calcolato anche in ore.<\/li>\n\n\n\n<li><b>Survey sul livello di soddisfazione dei dipendenti<\/b>. Per calcolare il tasso di gradimento del personale il metodo migliore \u00e8 sottoporlo a un questionario anonimo. Uno dei KPI pi\u00f9 utilizzati \u00e8 il <b>Net Promoter Score<\/b>. Si ottiene chiedendo ai dipendenti quanto consiglierebbero la propria azienda come luogo di lavoro, in una scala da 1 a 10.  Il Net Promoter Score viene calcolato sottraendo la percentuale di detrattori (risposta da 0 a 6) alla percentuale di promotori (risposta da 9 a 10, chi risponde tra 7 e 8 viene considerato passivo) ottenuta. Il risultato viene espresso come numero assoluto compreso tra -100 e +100.<\/li>\n\n\n\n<li><b>Survey sul livello di soddisfazione per i benefit<\/b>. I benefit erogati dall\u2019azienda sono apprezzati dai dipendenti? Dato l\u2019effetto che hanno sulla retention e sull\u2019attraction, \u00e8 importante accertarsene periodicamente mediante survey.<\/li>\n\n\n\n<li><b>Sentiment Analysis<\/b>. Grazie alle recensioni presenti su portali come Indeed e Glassdoor, oggi \u00e8 possibile conoscere e tracciare l&#8217;opinione prevalente di dipendenti ed ex dipendenti nei confronti dell&#8217;azienda.<\/li>\n\n\n\n<li><b>Tasso di accettazione delle offerte<\/b>. Il tasso di accettazione delle offerte da parte dei candidati \u00e8 un buon indicatore quantitativo dell\u2019efficacia del processo di selezione.<\/li>\n\n\n\n<li><b>Survey sul livello di soddisfazione candidati<\/b>. Effettuare una survey tra i candidati sulla qualit\u00e0 del processo di candidatura serve a migliorare la strategia di recruiting e di employer branding.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><br (=\"\"><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">KPI HR per la prospettiva dei processi interni all\u2019azienda<\/h3>\n\n\n\n<p>Queste metriche servono a comprendere quanto siano efficienti i processi di gestione delle risorse umane. Migliorandone le prestazioni \u00e8 possibile avere dei ritorni immediati sugli altri quadranti.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><b>Onboarding<\/b>. Per stabilire l\u2019efficienza del proprio piano di onboarding si possono monitorare dati numerici (per esempio quanti giorni impiega il nuovo dipendente a completare la routine d\u2019ingresso in azienda) o utilizzare un sondaggio sul livello di soddisfazione. \u00c8 stato ormai comprovato che un buon processo di onboarding ha ottimi impatti sulla retention del personale.<\/li>\n\n\n\n<li><b>Tasso di completamento dei processi di valutazione<\/b>. I processi di performance management vengono portati a termine? In quanto tempo e con quale percentuale di successo?<\/li>\n\n\n\n<li><b>Tasso di promozione interna<\/b>. Si calcola dividendo il numero di persone promosse per il numero totale dei dipendenti ed \u00e8 un utile indicatore per la capacit\u00e0 di retention.<\/li>\n\n\n\n<li><b>Percentuale di referral<\/b>. Quanto KPI indica quante posizioni in azienda vengono coperte da candidati suggeriti dal personale. Una alta percentuale porta da un lato un abbattimento dei costi di ricerca e selezione e dall\u2019altro un alto livello di soddisfazione dei dipendenti, evidentemente contenti di sponsorizzare l\u2019azienda come luogo in cui lavorare. <\/li>\n\n\n\n<li><b>Time to Fill<\/b>. Questa metrica calcola quanto impieghiamo a inserire un nuovo dipendente, dall\u2019inizio della ricerca fino all\u2019assunzione. <a style=\"text-decoration:underline\" title=\"time to fill\" href=\"https:\/\/www.altamirahrm.com\/it\/blog\/8-strategie-time-to-fill\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Accorciare il time to fill<\/a> riduce i costi di selezione e aumenta la soddisfazione dei candidati.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Altri KPI utili riguardano la gestione della <b>diversity<\/b> e del <b>gender gap<\/b> in azienda.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">KPI HR per la prospettiva di formazione e innovazione<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><b>Tasso di frequenza dei corsi<\/b>. Calcolare un vero e proprio ROI per la formazione non \u00e8 semplice, ma dovremmo almeno tracciare quanto sia attiva la partecipazione dei dipendenti ai corsi di formazione aziendali.<\/li>\n\n\n\n<li><b>Efficacia della formazione<\/b>. L\u2019efficacia della formazione pu\u00f2 essere tracciata tramite survey ai dipendenti. In questo modo ci assicureremo che i corsi sostenuti siano stati utili per migliorare la loro produttivit\u00e0.<\/li>\n\n\n\n<li><b>Gap di competenze<\/b>. KPI indispensabile per calcolare il gap tra le competenze effettive del personale e il livello che dovrebbero raggiungere per ricoprire al meglio il proprio ruolo.<\/li>\n\n\n\n<li><b>Tasso di adozione degli strumenti informatici<\/b>. Dove aver condotto <a style=\"text-decoration:underline\" title=\"progetto di HR Transformation\" href=\"https:\/\/www.altamirahrm.com\/it\/blog\/digital-transformation-e-risorse-umane\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">un progetto di digitalizzazione della gestione delle risorse umane<\/a>, \u00e8 consigliabile monitorare la situazione per accertarsi che i nuovi strumenti vengano utilizzati da dipartimento HR, manager e dipendenti.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><i>Crediti fotografici: \u00a9fizkes\/Adobe Stock e \u00a9Visual Generation\/Adobe Stock<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli ultimi anni i responsabili HR hanno iniziato a fare un uso maggiore di dati e metriche nel proprio lavoro. 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