{"id":34170,"date":"2020-09-03T08:47:25","date_gmt":"2020-09-03T08:47:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.altamirahrm.com\/recruiting-funnel\/"},"modified":"2026-03-30T09:13:21","modified_gmt":"2026-03-30T09:13:21","slug":"recruiting-funnel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.altamirahrm.com\/it\/blog\/recruiting-funnel","title":{"rendered":"Recruiting funnel: come organizzare la filiera del talento"},"content":{"rendered":"<p>Una delle tecniche di marketing pi\u00f9 utilizzata nel mondo HR \u00e8 quella del recruiting funnel.<\/p>\n<p><b>Attraverso questo percorso<\/b> \u2013 che nel marketing consente di organizzare tutte le tappe che portano un prospect a diventare cliente \u2013 <b>un professionista delle Risorse Umane pu\u00f2 infatti pianificare le strategie di ricerca e selezione e di retention, seguendo i candidati fino all\u2019assunzione e oltre<\/b>.<\/p>\n<p>\u00c8 quindi un metodo che serve a mettere al centro della propria attivit\u00e0 il candidato \u2013 e poi il dipendente \u2013 allo stesso modo in cui il lavoro del team marketing e sales ruota attorno ai clienti. Non a caso fa parte delle tecniche del cosiddetto <a href=\"\/\/www.altamirahrm.com\/it\/blog\/recruiting-marketing\" rel=\"noopener\" target=\"_blank\" style=\"text-decoration:underline\" title=\"guida al recruiting marketing\">recruiting marketing<\/a>.<\/p>\n<p><b>Grazie al recruiting funnel \u00e8 possibile ottimizzare il percorso di candidatura, individuando la strategia migliore, utilizzando i giusti strumenti e monitorando i risultati attraverso KPI<\/b>. <\/p>\n<p>Esistono diversi modelli di recruiting funnel: quello che vi presentiamo di seguito analizza anche il periodo di retention, con lo scopo di mantenere un turnover adeguato e aumentare la soddisfazione dei dipendenti.<\/p>\n<p>Altri recruiting funnel si fermano alla fase di assunzione. Lo stesso avviene anche nelle strategie di molte aziende, dove una volta assunto un talento non esiste un piano per coltivarlo e trattenerlo.<\/p>\n<p>Nella nostra visione, il recruiting non deve essere un\u2019attivit\u00e0 scollegata dalla gestione delle Risorse Umane. Non a caso produciamo una <a href=\"https:\/\/www.altamirahrm.com\/it\" rel=\"noopener noreferrer\" target=\"_blank\" style=\"text-decoration:underline\" title=\"suite di software HR\">suite di software HR completa<\/a>.<\/p>\n<p><\/p>\n<h2>Il recruiting funnel: infografica<\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/www.altamirahrm.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Recruiting_funnel.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.altamirahrm.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Recruiting_funnel.jpg\" alt=\"recruiting funnel\"><\/a><\/p>\n<h2>Il recruiting funnel nel dettaglio<\/h2>\n<p>Analizziamo i contenuti dell\u2019infografica, fase per fase.<\/p>\n<p><\/p>\n<h3>La fase di Attraction\/Ricerca<\/h3>\n<p>Pubblicare un annuncio di lavoro \u00e8 solo una piccola parte di quello che un\u2019azienda pu\u00f2 fare per trovare candidati di valore da aggiungere al proprio organico.<\/p>\n<p>Bisogna infatti riuscire a far emergere le proprie offerte tra le tantissime pubblicate ogni giorno e saper attrarre anche l\u2019interesse dei candidati passivi.<\/p>\n<p><b>\u00c8 quindi fondamentale elaborare una <a href=\"https:\/\/www.altamirahrm.com\/it\/blog\/employer-branding-come-trionfare-nella-caccia-ai-talenti\" rel=\"noopener noreferrer\" target=\"_blank\" title=\"consigli per strategia di employer branding\" style=\"text-decoration:underline\">strategia di employer branding<\/a>, ovvero fare in modo che la propria azienda (brand) sia conosciuta e stimata come luogo di lavoro<\/b>.<\/p>\n<p>Questa strategia, che Risorse Umane e Marketing dovrebbero portare avanti in stretta collaborazione, deve puntare a dare la massima visibilit\u00e0 all\u2019azienda attraverso i tanti strumenti e canali a disposizione.<\/p>\n<p>Approfondiamo i pi\u00f9 utilizzati:<\/p>\n<ul>\n<li><b>Career Site<\/b>. <a href=\"https:\/\/www.altamirahrm.com\/it\/software\/recruiting-software\/career-site\" rel=\"noopener noreferrer\" target=\"_blank\" title=\"career site\" style=\"text-decoration:underline\">La pagina Carriere<\/a> del sito aziendale \u00e8 la base principale di qualunque strategia di employer branding. \u00c8 in questa sezione che vanno mostrati tutti i materiali che descrivono la cultura, la mission e il clima aziendali (interviste a dirigenti e dipendenti, tour degli uffici, iniziative benefiche e di sostenibilit\u00e0, benefit erogati ecc.) e la lista delle posizioni aperte.<br \/>\nPer catturare l\u2019interesse dei candidati un career site deve rispettare tutta una serie di accorgimenti, tra cui una grafica chiara e accattivante, un <a href=\"https:\/\/www.altamirahrm.com\/it\/blog\/career-site-mobile-friendly\" rel=\"noopener noreferrer\" target=\"_blank\" title=\"career site mobile friendly\" style=\"text-decoration:underline\">layout responsive<\/a> per essere facilmente fruibile da qualunque dispositivo, form di candidatura brevi ecc.<\/li>\n<li><b>Multiposting<\/b>. In fase di ricerca desideriamo che i nostri annunci vengano letti da un numero molto ampio di candidati, che per\u00f2 frequentano diversi siti di ricerca del lavoro. Per non dover pubblicare manualmente gli annunci su ciascuno di essi, molte aziende sfruttano il multiposting del loro ATS, che con un click replica le loro offerte in una fitta rete di portali e job board. Se si pubblicano pi\u00f9 di un paio di annunci l\u2019anno, questa funzionalit\u00e0 giustifica da sola l\u2019acquisto di un ATS.<\/li>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.altamirahrm.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/multiposting_Altamira_Recruiting-1.png\" alt=\"multiposting Altamira Recruiting\"  \/><\/p>\n<div align=\"center\" style=\"font-size:16px\"><i>Un esempio di sistema di multiposting tratto da <a href=\"https:\/\/www.altamirahrm.com\/it\/software\/recruiting-software\" rel=\"noopener noreferrer\" target=\"_blank\" style=\"text-decoration:underline\" title=\"recruiting software\">Altamira Recruiting<\/a><\/i><\/div>\n<p><\/p>\n<li><b>Company page<\/b>. Oltre al Career Site esistono altre vetrine di cui \u00e8 bene approfittare. Le due pi\u00f9 importanti sono le pagine aziendali su <a href=\"https:\/\/it.indeed.com\/recruiting\/branding\" rel=\"noopener noreferrer\" target=\"_blank\" style=\"text-decoration:underline\" title=\"pagina aziendale Indeed\">Indeed<\/a> e <a href=\"https:\/\/wearemarketers.net\/pagina-aziendale-linkedin\/\" rel=\"noopener noreferrer\" target=\"_blank\" style=\"text-decoration:underline\" title=\"Guida alla realizzazione di una pagina aziendale su LinkedIn\">LinkedIn<\/a>. Lo scopo di entrambe \u00e8 quello di aumentare la visibilit\u00e0 delle aziende e dar loro modo di trasmettere ulteriori informazioni e \u201csensazioni\u201d a chi le visita, a prescindere che stia cercando lavoro o meno. L\u2019offerta di Indeed \u00e8 particolarmente avanzata, con funzionalit\u00e0 gratuite e altre a pagamento e la presenza delle recensioni dei dipendenti, molto utilizzate dai candidati per valutare un\u2019impresa.<\/li>\n<li><b>Sponsorizzazioni<\/b>. La fase di ricerca pu\u00f2 prevedere anche l\u2019acquisto di sponsorizzazioni per mettere in risalto i propri annunci su uno o pi\u00f9 canali e attirare pi\u00f9 candidature. Si ricorre a questi strumenti soprattutto quando le figure ricercate sono difficili da trovare, per la scarsit\u00e0 di talenti sul mercato o l\u2019alto livello di concorrenza per questi profili.<\/li>\n<li><b>Social media<\/b>. Le aziende hanno da tempo imparato a presidiare i social network e a utilizzarli per operazioni di marketing e customer support. Pi\u00f9 recenti, invece, le iniziative di employer branding su questi canali, tra i quali <b>LinkedIn<\/b> e <b>Instagram<\/b> sono quelli che \u2013 per motivi diversi \u2013 meglio si prestano allo scopo. Il primo perch\u00e9 \u00e8 il social network del lavoro per eccellenza, il secondo perch\u00e9 con il suo forte impatto visivo \u00e8 adatto alla condivisione di foto e video che illustrano il clima aziendale dentro e fuori l\u2019ufficio.<\/li>\n<li><b>Career day ed Eventi.<\/b> Oggi le aziende organizzano e frequentano career day non tanto per assumere sul momento, quanto per far conoscere il proprio brand e creare una riserva di candidati (e consumatori) per il futuro. Partecipare ai career day universitari, in particolare, serve a far percepire che l\u2019azienda \u00e8 parte del tessuto sociale ed \u00e8 legata al territorio.<br \/>\nLa tecnologia si sta facendo strada anche in quest\u2019ambito. Si possono infatti organizzare career day virtuali (per esempio tramite Indeed) o <a href=\"https:\/\/www.altamirahrm.com\/it\/blog\/raccogli-profili-interessanti-ai-career-day\" rel=\"noopener noreferrer\" target=\"_blank\" style=\"text-decoration:underline\" title=\"raccogliere profili Career Day\">raccogliere digitalmente i CV durante eventi fisici grazie agli ATS<\/a>.<\/li>\n<li><b>Referral<\/b>. Uno dei fini principali dell\u2019employer branding \u00e8 trasformare i dipendenti in brand ambassador, persone entusiaste di lavorare nella propria azienda che la promuovono presso amici, parenti e conoscenti. Ottenere questo risultato vuol dire avere a disposizione un nuovo canale di candidature, gratuito e particolarmente interessante.<\/li>\n<li><b>Agenzia di selezione ed headhunter<\/b>. Non sempre per un\u2019azienda \u00e8 possibile o conveniente condurre un processo di ricerca e selezione con le proprie forze. In questi casi ci si pu\u00f2 affidare a professionisti del settore come agenzie di selezione ed headhunter. Il consiglio in questo caso \u00e8 di integrare il loro operato nella strategia e dei processi aziendali, per esempio chiedendo loro di utilizzare l\u2019ATS aziendale per tracciare il lavoro.<\/li>\n<\/ul>\n<p><\/p>\n<h5>I KPI della fase di Ricerca<\/h5>\n<p>In questa fase si iniziano a stabilire una serie di <a href=\"https:\/\/www.altamirahrm.com\/it\/blog\/5-metriche-utili-per-il-recruiting\" rel=\"noopener noreferrer\" target=\"_blank\" style=\"text-decoration:underline\" title=\"metriche recruiting\">metriche relative al recruiting<\/a> che, in seguito, permetteranno di rispondere a diverse domande sull\u2019efficienza dei canali di ricerca.<\/p>\n<p>Tracciare la <b>fonte dei CV<\/b> consente di sapere quale canale porta pi\u00f9 candidati, ma \u00e8 un\u2019informazione zoppa se non associata alla <b>fonte degli assunti<\/b>, che ci dice quali canali hanno portato i candidati pi\u00f9 validi. <\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.altamirahrm.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/fonte-CV-e-assunti.png\" alt=\"Fonte CV e Fonte Assunti\"  \/><\/p>\n<div align=\"center\" style=\"font-size:16px\"><i>Da dove arrivano i curriculum e, soprattutto, quale fonte procura i candidati migliori? Queste e altre fondamentali informazioni possono essere ricavate grazie ad ATS come <a href=\"https:\/\/www.altamirahrm.com\/it\/software\/recruiting-software\" rel=\"noopener noreferrer\" target=\"_blank\" style=\"text-decoration:underline\" title=\"recruiting software\">Altamira Recruiting<\/a><\/i><\/div>\n<p><\/p>\n<p>In questa fase si inizia anche a calcolare il <b>time to fill<\/b>, ovvero il tempo che intercorre tra l\u2019apertura di una posizione e l\u2019assunzione del candidato prescelto.<\/p>\n<p>Gli investimenti fatti nella strategia di employer branding e per coltivare ciascun canale entrano poi a far parte del <b>cost to hire<\/b>, un KPI che ogni azienda calcola in maniera pi\u00f9 o meno complessa. <\/p>\n<p><\/p>\n<h3>La fase di Engagement\/Pre-Screening<\/h3>\n<p><b>Le aziende italiane curano sempre di pi\u00f9 la fase di pre screening<\/b>. Un tempo quasi tralasciata \u2013 si passava dalla ricezione dei CV direttamente alle selezioni per i colloqui di persona \u2013 <b>oggi fa largo uso di strumenti digitali per conoscere meglio i candidati e fornire un feedback costante<\/b>.<\/p>\n<p>Si tratta soprattutto di:<\/p>\n<ul>\n<li><b>ATS<\/b>. <a href=\"https:\/\/www.altamirahrm.com\/it\/software\/recruiting-software\" rel=\"noopener noreferrer\" target=\"_blank\" title=\"ATS\" style=\"text-decoration:underline\">I moderni ATS<\/a> forniscono una serie di strumenti che supportano i recruiter nell\u2019analisi dei candidati e nella cura dell\u2019engagement. I modelli di annunci per scrivere offerte di lavoro di qualit\u00e0, le aree personali per i candidati nei career site, i sistemi di comunicazione automatica e massiva, i tool di ricerca avanzata, le <a href=\"https:\/\/www.altamirahrm.com\/it\/blog\/killer-question\" rel=\"noopener noreferrer\" target=\"_blank\" title=\"killer question\" style=\"text-decoration:underline\">killer question<\/a>, lo screening automatico ecc.<br \/>\nSoprattutto, consentono di tracciare le attivit\u00e0 svolte con ogni candidato, trasformandolo da sconosciuto ad asset presente o futuro per l\u2019azienda.<\/li>\n<li><b>Video colloqui<\/b>. Sostituto per eccellenza del colloquio di persona durante il lockdown, \u00e8 uno strumento utile in ogni stagione per \u201cincontrare\u201d un numero maggiore di candidati e farsi un\u2019idea delle loro capacit\u00e0 comunicative e interpersonali. Le video interviste on demand, in particolare, favoriscono l\u2019engagement, dato che il candidato pu\u00f2 sostenere il colloquio quando gli \u00e8 pi\u00f9 comodo e in un ambiente confortevole. Sono quindi accolte positivamente, soprattutto dalle nuove generazioni. <\/li>\n<li><b>Test<\/b>. Sottoponendo i candidati a test di varia natura (psicoattitudinali, tecnici, di lingua ecc.) si riesce a scremare un buon numero di candidati premiando il merito. I test consentono inoltre a recruiter generalisti di valutare i candidati anche su competenze specialistiche prima che avvenga il colloquio decisivo con l\u2019hiring manager. <\/li>\n<li><b>Gamification<\/b>. L\u2019idea di valutare le soft e hard skill attraverso giochi digitali \u00e8 subito parsa vincente (cosa c\u2019\u00e8 di pi\u00f9 interattivo di un videogame?), ma nonostante questo la gamification \u00e8 ancora diffusa solo tra le multinazionali e alcune grandi aziende. I costi di personalizzazione sono probabilmente eccessivi per le PMI.<\/li>\n<li><b>Chatbot<\/b>. Basate o meno sull\u2019intelligenza artificiale, queste chat automatiche accompagnano e guidano i candidati che visitano il career site aziendale verso la posizione che pi\u00f9 fa al caso loro. Una buona aggiunta al proprio arsenale di tool di pre-screening pensata principalmente per le grandi aziende.<\/li>\n<\/ul>\n<p><\/p>\n<h5>I KPI della fase di Engagement<\/h5>\n<p>Una volta iniziato il processo di screening dei CV si attiva anche il \u201ccontatore\u201d della metrica <b>time to hire<\/b>, che valuta la velocit\u00e0 con cui l\u2019azienda porta a termine le attivit\u00e0 strettamente di selezione.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 anche la fase in cui sottoporre i candidati a una <b>survey<\/b> sul percorso di candidatura per identificare eventuali criticit\u00e0.<\/p>\n<p>I costi sostenuti in fase di engagement possono inoltre entrare a far parte della metrica <b>cost to hire<\/b>, a seconda del modello utilizzato in azienda.<\/p>\n<p><\/p>\n<h3>La fase di Convertion\/Assunzione<\/h3>\n<p>Molti processi di selezione si infrangono a un passo dalla meta, quando il candidato designato decide di accettare un\u2019altra offerta. Per questo anche le fasi finali del funnel di recruiting vanno curate con la stessa attenzione delle prime.<\/p>\n<p>I <b>colloqui di persona<\/b> (quando possibili) sono ancora uno dei momenti chiave nel recruiting, sui quali si \u00e8 scritto moltissimo. Ma anche altri particolari possono fare la differenza, come la <b>lettera d\u2019offerta<\/b>. Se ben realizzata e personalizzata sul candidato pu\u00f2 essere decisiva nello spingerlo ad accettare.<\/p>\n<p>Molti modelli di recruiting funnel si concludono con questa fase.<\/p>\n<p><\/p>\n<h5>I KPI della fase di Assunzione<\/h5>\n<p>In questa fase si conclude il tracciamento di tanti KPI precedentemente introdotti, come il <b>time to fill<\/b> e <b>time to hire<\/b>, il <b>cost to hire<\/b>, la <b>fonte degli assunti<\/b> ecc.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.altamirahrm.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/time-to-fill.png\" alt=\"time to fill\"  \/><\/p>\n<div align=\"center\" style=\"font-size:16px\"><i>Il tempo di selezione (time to hire) e il tempo complessivo (time to fill) sono informazioni fondamentali per comprendere l&#8217;efficacia del proprio processo di recruiting.<\/i><\/div>\n<p><\/p>\n<p>Una metrica interessante che appartiene esclusivamente a questa fase \u00e8 invece il <b>tasso di accettazione delle offerte<\/b>. Se troppo basso, vuol dire che qualcosa non convince il candidato nel momento decisivo: potrebbe essere la RAL, l\u2019inquadramento contrattuale, le mansioni, gli orari o altro. Meglio scoprirlo al pi\u00f9 presto per non vanificare il lavoro fatto in precedenza.<\/p>\n<p><\/p>\n<h3>La fase di Nurturing\/Retention<\/h3>\n<p>Come gi\u00e0 accennato, molti modelli di recruiting funnel si fermano alla fase di assunzione. Si tratta di una visione altrettanto corretta che per\u00f2, a nostro avviso, rischia di far passare il concetto che l\u2019attivit\u00e0 di ricerca e selezione sia poco integrata con il resto delle attivit\u00e0 di gestione delle risorse umane.<\/p>\n<p>Un errore commesso ancora da tante aziende che, dopo aver compiuto grandi sforzi per assicurarsi i migliori talenti in circolazione, non pongono altrettanta attenzione nel coltivarli e trattenerli a lungo.<\/p>\n<p>Fondamentale, quindi, che il filo logico che ha portato il candidato a diventare dipendente non si spezzi, e che questi non veda sfumare tutte le promesse fatte in fase di attraction.<\/p>\n<p><b>L\u2019ingresso e la vita di un dipendente in azienda devono quindi essere curati con una robusta strategia di engagement e sviluppo, che accresca il valore dei collaboratori e li spinga a rimanere in azienda come protagonisti coinvolti e partecipi del business aziendale<\/b>.<\/p>\n<p>Alcuni dei principali strumenti e processi a disposizione del dipartimento HR per aumentare la retention del personale sono:<\/p>\n<ul>\n<li><b>Onboarding<\/b>. La fase di inserimento di un nuovo dipendente richiede molta attenzione, dato che influenzer\u00e0 l\u2019opinione che si far\u00e0 dell\u2019azienda. Da un lato vanno velocizzati i passaggi burocratici e organizzativi grazie alla digitalizzazione, dall\u2019altro vanno incentivate le occasioni di contatto, confronto e dialogo con i colleghi, tramite l\u2019affidamento di un mentore, un piano di formazione diffuso e riunioni di presentazione.<\/li>\n<li><b>Formazione<\/b>. Gli investimenti in formazione, in Italia, sono ancora inadeguati e per lo pi\u00f9 legati a quella obbligatoria. Eppure la formazione \u00e8 lo strumento pi\u00f9 efficace per sviluppare le competenze dei dipendenti e aumentare la retention. Il ricorso all\u2019e-learning potrebbe consentire alle imprese di aumentare il numero di corsi senza incidere troppo sul bilancio, ma non va sottovalutata la maggiore resa dei corsi blended, ormai attestata da numerosi studi.<\/li>\n<li><b>MBO<\/b>. Una gestione del lavoro \u2013 e dei premi \u2013 per obiettivi aumenta la consapevolezza e il coinvolgimento dei dipendenti, migliora la produttivit\u00e0 e premia la meritocrazia. \u00c8 quindi uno straordinario strumento di engagement e retention.<\/li>\n<li><b>Percorsi di carriera<\/b>. I piani o percorsi di carriera sono un valido strumento di retention, dato che consentono al dipendente di vedere davanti a s\u00e9 un orizzonte di crescita e responsabilizzazione. Per stilarli serve una mappatura delle competenze necessarie per ciascun ruolo e la valutazione delle skill di ogni dipendente.<\/li>\n<li><b>Welfare aziendale<\/b>. La remunerazione resta uno dei fattori pi\u00f9 importanti nella retention dei dipendenti. Grazie al welfare aziendale le imprese possono integrare lo stipendio con un paniere flessibile di benefit non soggetto alla consueta tassazione. Questo strumento, in forte espansione in Italia, si \u00e8 rivelato efficace anche di fronte alla crisi di inizio 2020.<\/li>\n<li><b>Smart working<\/b>. Che si tratti di una profonda rivisitazione dei processi aziendali secondo i dettami dello smart working o di un pi\u00f9 semplice lavoro da casa, oggi \u00e8 difficile pensare che un\u2019impresa possa farne del tutto a meno. \u00c8 infatti un \u201cbenefit\u201d che la maggior parte dei candidati e dipendenti si aspetta di ricevere e al quale difficilmente rinuncerebbe.<\/li>\n<\/ul>\n<p><\/p>\n<h5>I KPI della fase di Retention<\/h5>\n<p>In questa fase del funnel le metriche di riferimento cambiano radicalmente e vanno a misurare, in maniera qualitativa e quantitativa, il grado di engagement e di retention del personale.<\/p>\n<ul>\n<li><b>Tasso di turnover<\/b>. La percentuale di turnover d\u00e0 un\u2019indicazione quantitativa sulla capacit\u00e0 di retention dell\u2019azienda. Si calcola con questa formula: ((n. entrati nel corso dell\u2019anno + n. usciti nel corso dell\u2019anno)\/organico medio annuo)*100.<\/li>\n<li><b>Livello di soddisfazione dei dipendenti<\/b>. Il modo pi\u00f9 semplice ed efficace per comprendere se la strategia di engagement e retention sta funzionando \u00e8 chiederlo ai diretti interessati. Conducete delle survey annuali o semestrali per comprendere se le iniziative intraprese stanno avendo successo e i dipendenti sono soddisfatti dell\u2019azienda.<\/li>\n<li><b>Tasso di frequenza dei corsi<\/b>. La frequenza dei corsi \u00e8 un utile indicatore per capire se il piano di formazione redatto sta avendo un buon riscontro presso il personale.<\/li>\n<li><b>Percentuale di raggiungimento degli obiettivi<\/b>. Buone performance indicano che i dipendenti sono coinvolti nel business aziendale.<\/li>\n<\/ul>\n<p><\/p>\n<p style=\"font-size:10px\"><i>Copyright: \u00a9Mykola\/Adobe Stock<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una delle tecniche di marketing pi\u00f9 utilizzata nel mondo HR \u00e8 quella del recruiting funnel. Attraverso questo percorso \u2013 che nel marketing consente di organizzare tutte le tappe che portano un prospect a diventare cliente \u2013 un professionista delle Risorse Umane pu\u00f2 infatti pianificare le strategie di ricerca e selezione e di retention, seguendo i [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":32941,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[374,365],"tags":[],"class_list":["post-34170","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ricerca-e-selezione","category-hr-online-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.altamirahrm.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34170","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.altamirahrm.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.altamirahrm.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.altamirahrm.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.altamirahrm.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34170"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.altamirahrm.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34170\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":63067,"href":"https:\/\/www.altamirahrm.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34170\/revisions\/63067"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.altamirahrm.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/32941"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.altamirahrm.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34170"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.altamirahrm.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34170"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.altamirahrm.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34170"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}