{"id":51962,"date":"2023-10-12T08:42:08","date_gmt":"2023-10-12T08:42:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.altamirahrm.com\/?p=51962"},"modified":"2026-03-30T09:01:49","modified_gmt":"2026-03-30T09:01:49","slug":"pausa-pranzo-in-italia-benefici-regole-e-abitudini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.altamirahrm.com\/it\/blog\/pausa-pranzo-in-italia-benefici-regole-e-abitudini","title":{"rendered":"Pausa pranzo in Italia: benefici, normative e abitudini"},"content":{"rendered":"<p>Per la maggior parte dei lavoratori la pausa pranzo \u00e8 un momento imprescindibile della propria giornata, un modo per staccare la spina e ricaricare le batterie, cos\u00ec da ripartire carichi per la seconda parte della giornata di lavoro.<\/p>\n<p>Ma l\u2019idea della pausa pranzo che abbiamo oggi \u00e8 molto diversa da quella del secolo scorso: \u00e8 evoluta costantemente con i profondi cambiamenti delle abitudini degli italiani e continua a mutare ancora oggi tra nuove forme di lavoro, crisi economiche e rinnovati asset valoriali.<\/p>\n<div style=\"font-size: 16px; line-height: 18px;\">\n<ul>\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ul>\n<li><a style=\"font-size: 16px; line-height: 18px;\" href=\"#1\">Breve storia sulla evoluzione della pausa pranzo<\/a><\/li>\n<li><a style=\"font-size: 16px; line-height: 18px;\" href=\"#2\">I benefici della pausa pranzo<\/a><\/li>\n<li><a style=\"font-size: 16px; line-height: 18px;\" href=\"#3\">Cosa prevede oggi la legge?<\/a><\/li>\n<li><a style=\"font-size: 16px; line-height: 18px;\" href=\"#4\">Welfare aziendale per i pasti<\/a><\/li>\n<li><a style=\"font-size: 16px; line-height: 18px;\" href=\"#5\">Il buono pasto: la scelta favorita da aziende e dipendenti<\/a><\/li>\n<li><a style=\"font-size: 16px; line-height: 18px;\" href=\"#6\">Consigli per le aziende: una pausa pranzo con \u201cschiscetta\u201d in compagnia<\/a><\/li>\n<li><a style=\"font-size: 16px; line-height: 18px;\" href=\"#7\">Consigli per dipendenti: una pausa pranzo di qualit\u00e0<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p><a name=\"1\"><\/a><\/p>\n<\/div>\n<h2>Breve storia sulla evoluzione della pausa pranzo<\/h2>\n<p>L\u2019origine della pausa pranzo moderna si pu\u00f2 associare all\u2019avvento dell\u2019<strong>industrializzazione<\/strong>. Prima di allora vi erano per lo pi\u00f9 lavoratori rurali e artigianali, che gestivano autonomamente le loro pause pranzo con pasti frugali portati da casa, in cui il pane era l\u2019alimento principale.<\/p>\n<p>Con i ritmi serrati portati dalla produzione industriale si fece evidente la necessit\u00e0 di una maggiore regolamentazione delle ore di lavoro e delle pause. Le fabbriche introdussero pause pranzo definite, spesso brevi ma essenziali per rifocillarsi e riuscire a mantenere i livelli di energia necessari ad affrontare un lavoro fisicamente impegnativo.<\/p>\n<p>Le <strong>mense aziendali<\/strong> iniziarono a diffondersi solo intorno agli anni \u201960 e \u201970. Prima era di buon uso portare il cibo da casa (la famosa schiscetta dei lavoratori lombardi e piemontesi), che veniva consumato vicino ai macchinari senza un\u2019adeguata regolamentazione degli spazi adibiti a questo momento.<\/p>\n<p>Le mense portarono non solo a un nuovo stile alimentare \u2013 da qui nasce il self-service e il consumo di pasti preconfezionati e di cibi precotti \u2013 <a name=\"2\"><\/a>ma anche a una nuova concezione della pausa pranzo come momento sia di <strong>riposo<\/strong> che di <strong>convivialit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<h2>I benefici della pausa pranzo<\/h2>\n<p>La pausa pranzo offre una serie di <strong>vantaggi<\/strong> essenziali che contribuiscono allo stato di <strong>salute<\/strong> generale e alla <strong>produttivit\u00e0<\/strong> dei lavoratori, e in definitiva al loro benessere.<\/p>\n<p>Innanzitutto, permette al dipendente di <strong>ricaricare le energie<\/strong> dopo una mattinata di lavoro intenso. Questo momento offre l&#8217;opportunit\u00e0 di consumare un pasto nutriente che fornisce al corpo l&#8217;energia necessaria per affrontare il resto della giornata, consentendo in questo modo di mantenere alti i livelli di produttivit\u00e0.<\/p>\n<p>La pausa pranzo \u00e8 anche un&#8217;occasione preziosa per il <strong>riposo mentale<\/strong>. Lontano dalle responsabilit\u00e0 lavorative, i dipendenti possono rilassarsi, ridurre lo stress e prevenire il burnout. Questo tempo di distacco favorisce il recupero delle energie mentali, migliora la <strong>concentrazione<\/strong> e la capacit\u00e0 di risolvere problemi oltre che la <strong>creativit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>Da non sottovalutare anche l\u2019aspetto legato alla <strong>socializzazione tra colleghi<\/strong>. L\u2019interazione, infatti, migliora le relazioni interpersonali in ufficio, contribuendo a creare un <strong>ambiente di lavoro pi\u00f9 armonioso<\/strong> e a rafforzare la <strong>coesione di squadra<\/strong>.<\/p>\n<p>Infine, il lunch break \u2013 soprattutto con nuove forme di organizzazione del lavoro come lo smart working \u2013 offre anche spazio per <strong>attivit\u00e0<\/strong> che favoriscono la salute psicofisica, come una breve passeggiata all&#8217;aria aperta, l\u2019allenamento o la meditazione. Questi momenti di <strong>auto-cura<\/strong> possono contribuire a ridurre lo stress e a migliorare il benessere emotivo.<\/p>\n<p>Per garantire un adeguato livello di benessere a tutti i lavoratori, la pausa pranzo \u00e8 regolamentata da una <strong>legge<\/strong> generale oltre che dagli <strong>specifici CCNL<\/strong>.<\/p>\n<p><a name=\"3\"><\/a><\/p>\n<h2>Cosa prevede oggi la legge?<\/h2>\n<p>La pausa pranzo costituisce un intervallo di tempo concesso ai lavoratori per consumare il loro pasto quotidiano, ma rappresenta anche un momento riservato al riposo sia mentale che fisico.<\/p>\n<p>La legge italiana pone l\u2019accento sull\u2019importanza delle pause e dei riposi regolamentandoli nell\u2019<a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2003\/04\/14\/003G0091\/sg\">art. 8, del d. lgs. n. 66\/2003<\/a>, secondo cui il lavoratore deve godere di un <strong>intervallo<\/strong> dal lavoro giornaliero se questo supera le <strong>6 ore<\/strong>, sia che abbia un contratto di lavoro full time che part time (verticale o orizzontale).<\/p>\n<p>Al centro viene quindi posto il lavoratore e la sua salute, con l\u2019obiettivo di consentire il <strong>recupero delle energie fisiche<\/strong> e di <strong>attenuare le conseguenze<\/strong> legate al <strong>lavoro monotono e ripetitivo<\/strong>.<\/p>\n<p>Secondo il <a href=\"https:\/\/www.lavoro.gov.it\/\">Ministero del Lavoro<\/a>, inoltre, essendo la pausa pranzo un diritto dei lavoratori, non \u00e8 possibile in alcun modo rinunciarvi ed \u00e8 obbligatorio usufruirne ogni giorno.<\/p>\n<p>Il datore di lavoro non pu\u00f2, quindi, richiedere al lavoratore di effettuare uno straordinario che vada a inficiare sul momento dedicato al consumo del pasto. \u00c8 essenziale, inoltre, che le attivit\u00e0 lavorative siano organizzate in modo tale da poter garantire un adeguato riposo ai dipendenti.<\/p>\n<h3>Quando cade e quanto dura la pausa pranzo?<\/h3>\n<p>La legge <strong>non stabilisce un orario specifico<\/strong> per la pausa pranzo. La decisione spetta quindi al <strong>datore di lavoro<\/strong>, che pu\u00f2 scegliere quello pi\u00f9 adatto in base alle esigenze dei dipendenti, ma anche dell\u2019azienda in termini di produzione.<\/p>\n<p>Solitamente, nel caso di uffici e aziende produttive, la pausa pranzo viene programmata dopo quattro o cinque ore di lavoro, tra le 12:00 e le 14:00. Tuttavia, nei ristoranti o nei negozi aperti al pubblico il datore di lavoro potrebbe optare per orari diversi, distanti da quello tradizionale del pranzo, cos\u00ec da assicurare la continuit\u00e0 del servizio.<\/p>\n<p>Anche la durata non \u00e8 specificata se non in termini generali: l\u2019unica indicazione \u00e8 che la pausa <strong>non deve essere inferiore ai 10 minuti<\/strong>. A tal proposito maggiori indicazioni posso essere acquisite dal <a href=\"https:\/\/www.conflavoro.it\/ccnl\/\">contratto collettivo di riferimento<\/a>.<\/p>\n<p>La durata effettiva della pausa pranzo \u00e8 determinata dal datore di lavoro, che solitamente concede ai dipendenti una pausa di almeno 30 minuti fino a un massimo di due ore.<\/p>\n<p>Per esempio, nelle aziende, il titolare pu\u00f2 pianificare la pausa pranzo dalle 12:00 alle 13:00, consentendo ai dipendenti di riprendere il lavoro nel primo pomeriggio. Nei negozi, invece, il datore di lavoro potrebbe optare per una pausa pi\u00f9 lunga, come ad esempio dalle 12:30 alle 15:30, al fine di mantenere il punto vendita aperto anche dopo le 18:00.<\/p>\n<p>Infine, il datore di lavoro pu\u00f2 consentire di usufruire di <strong>orari di lavoro flessibili<\/strong> con, ad esempio, una fascia oraria di tolleranza per l\u2019entrata e l\u2019uscita dall\u2019ufficio. Di conseguenza anche la pausa pranzo pu\u00f2 seguire le stesse regole, offrendo una fascia ampia \u2013 ipotizziamo dalle 12.00 alle 15.00 \u2013 in cui sar\u00e0 il dipendente a organizzarsi autonomamente per rispettare le ore lavorative e godere di un momento dedicato al pranzo.<\/p>\n<h3>La timbratura della pausa pranzo<\/h3>\n<p>Nelle grandi aziende e in contesti con orari molto flessibili si fa spesso uso di <strong>sistemi di timbratura<\/strong>. Questi consentono al dipendente di avvertire l\u2019azienda sui momenti di entrata e uscita da lavoro ed, eventualmente, sulla durata del lunch break: in questo modo si assicura al dipendente il rispetto del suo tempo.<\/p>\n<p>Esistono diversi sistemi di timbratura: oggi le aziende optano per <a href=\"https:\/\/www.altamirahrm.com\/it\/software\/software-di-rilevazione-presenze\">software della rilevazione presenze<\/a> integrati con un\u2019<a href=\"https:\/\/www.altamirahrm.com\/it\/software\/software-di-rilevazione-presenze\/app-rilevazione-presenze\">applicazione nativa per smartphone<\/a>, in grado di garantire un buon livello di <strong>flessibilit\u00e0<\/strong> da parte dell\u2019azienda per far fronte alle nuove forme di lavoro \u2013 come il lavoro ibrido o il full remote \u2013 e di agevolare situazioni pi\u00f9 tradizionali quali ingressi in cantiere e trasferte. Infatti, l\u2019applicazione consente di timbrare anche se si \u00e8 senza rete, semplifica il processo di timbratura e pu\u00f2 collegarlo ad altri processi affini, come la <a href=\"https:\/\/www.altamirahrm.com\/it\/software\/software-gestione-note-spese\/app-nota-spese\">gestione delle note spese<\/a> nel caso di una trasferta.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.altamirahrm.com\/it\/software\/software-di-rilevazione-presenze\/app-rilevazione-presenze\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1500\" height=\"500\" class=\"alignnone size-medium wp-image-51973\" src=\"https:\/\/www.altamirahrm.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Altamira-Presenze-App.png\" alt=\"app-altamira\" srcset=\"https:\/\/www.altamirahrm.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Altamira-Presenze-App.png 1500w, https:\/\/www.altamirahrm.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Altamira-Presenze-App-300x100.png 300w, https:\/\/www.altamirahrm.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Altamira-Presenze-App-1024x341.png 1024w, https:\/\/www.altamirahrm.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Altamira-Presenze-App-768x256.png 768w, https:\/\/www.altamirahrm.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Altamira-Presenze-App-1200x400.png 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Indipendentemente dalle modalit\u00e0 di gestione e dalle tempistiche disposte dalla singola azienda, l\u2019intervallo dedicato al pranzo non \u00e8 compreso nell\u2019orario lavorativo, per cui <strong>non \u00e8 retribuito<\/strong>.<\/p>\n<p>Le organizzazioni, tuttavia, possono riconoscere un <strong>indennizzo<\/strong> per la pausa pranzo, che pu\u00f2 essere erogato in forme diverse.<\/p>\n<p><a name=\"4\"><\/a><\/p>\n<h2>Welfare aziendale per i pasti<\/h2>\n<p>Le aziende possono sostenere i dipendenti offendo loro un compenso per la pausa pranzo che pu\u00f2 essere erogato in forme differenti.<\/p>\n<p>Tuttavia, \u00e8 importante sottolineare che questi indennizzi <strong>non sono obbligatori<\/strong> e dipendono dalla politica dell&#8217;impresa presso cui il lavoratore \u00e8 impiegato. La scelta di quale forma di indennizzo utilizzare pu\u00f2 variare in base alle esigenze dell&#8217;organizzazione e, in alcuni casi, alle preferenze dei dipendenti.<\/p>\n<h3>Tipologie di indennizzo<\/h3>\n<ul>\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ul>\n<li><strong>Mensa aziendale<\/strong>: L&#8217;azienda pu\u00f2 offrire un servizio di mensa interna o stipulare convenzioni con ristoranti esterni. Questa opzione \u00e8 altamente vantaggiosa poich\u00e9 \u00e8 esente da tasse per il datore di lavoro e il dipendente. Inoltre, non influisce sul reddito del lavoratore, consentendogli di usufruire del pasto senza costi aggiuntivi.<\/li>\n<li><strong>Buoni pasto<\/strong>: L&#8217;impresa pu\u00f2 fornire buoni pasto in formato cartaceo o elettronico. Questi buoni sono titoli di pagamento con un valore fisso, di solito compreso tra quattro e otto euro, a discrezione del datore di lavoro. Ci\u00f2 offre flessibilit\u00e0 al dipendente, poich\u00e9 pu\u00f2 utilizzare i buoni per pagare il pranzo in un ristorante o per acquistare cibo in un supermercato per prepararlo a casa. \u00c8 importante notare che, con il crescente ricorso al lavoro da remoto, l&#8217;azienda pu\u00f2 scegliere se erogare o meno i buoni pasto anche nei giorni in cui il dipendente non si reca in ufficio.<\/li>\n<li><strong>Indennit\u00e0 in busta paga<\/strong>: L&#8217;organizzazione pu\u00f2 anche includere un importo fisso mensile nella busta paga del dipendente, come rimborso per il pranzo consumato durante le giornate lavorative.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p><a name=\"5\"><\/a><\/p>\n<h2>Il buono pasto: la scelta favorita da aziende e dipendenti<\/h2>\n<p>Sempre pi\u00f9 spesso le aziende preferiscono inserire nei loro piani di welfare aziendale l\u2019erogazione dei buoni pasto.<\/p>\n<p>Un buono pasto \u00e8 un titolo di pagamento emesso da un\u2019impresa con un valore predeterminato, solitamente compreso tra <strong>quattro<\/strong> e <strong>otto euro<\/strong>. Questo buono \u00e8 destinato ai dipendenti o altri beneficiari per coprire le spese alimentari durante la pausa pranzo o durante il giorno lavorativo.<\/p>\n<p>I buoni pasto possono essere utilizzati in <strong>ristoranti<\/strong>,<strong> bar<\/strong>, <strong>supermercati<\/strong> o <strong>altri esercizi alimentari<\/strong> e offrono ai beneficiari la flessibilit\u00e0 di scegliere come spenderne il valore. Sono un <strong>vantaggio<\/strong> sia per i <strong>dipendenti<\/strong>, che possono risparmiare sui costi del pranzo, sia per i <strong>datori di lavoro<\/strong>, che possono offrire un benefit importante per migliorare il benessere dei lavoratori godendo di un incentivo fiscale.<\/p>\n<p>Il buono pasto \u00e8 lo strumento largamente preferito sia dalle imprese \u2013 essendo un servizio molto pi\u00f9 facile da erogare rispetto alla mensa aziendale \u2013 che dai dipendenti stessi, che possono scegliere se utilizzarlo per fare la spesa nei supermercati abilitati o per mangiare al ristorante.<\/p>\n<p>I dati dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.edenred.it\/news-ed-eventi\/news\/dati-indagine-food-buono-pasto\/\">indagine FOOD<\/a> (Fighting Obesity through Offer and Demand) \u2013 ricerca annuale realizzata da <strong>Edenred<\/strong> al fine di indagare le abitudini alimentari e le principali tematiche connesse alla pausa pranzo \u2013 confermano l\u2019importanza che riveste per i dipendenti questo sistema di benefit.<\/p>\n<p>L\u2019<strong>edizione 2022<\/strong> ha coinvolto <strong>44.828 lavoratori<\/strong> tra Europa e America Latina: nello specifico, in <strong>Italia<\/strong>, il <strong>71%<\/strong> di chi usufruisce di questo sistema di welfare afferma che <strong>esserne privati<\/strong> equivarrebbe a una notevole <strong>riduzione del potere d\u2019acquisto<\/strong>. Inoltre, quasi la met\u00e0 dei lavoratori intervistati (il <strong>45%<\/strong>) dichiara di <strong>sfruttare tutti i buoni pasto prima della fine del mese<\/strong>. Infine, l\u2019<strong>89%<\/strong> degli utilizzatori \u00e8 <strong>influenzato dall\u2019accettazione<\/strong> o meno del buono pasto nella <strong>scelta del ristorante<\/strong> in cui mangiare.<\/p>\n<p>I risultati mostrano una crescente consapevolezza sull\u2019aumento dei prezzi legati a luce, cibo e trasporti, voci che impattano in modo significativo sulle spese quotidiane, modificando le preferenze e le abitudini dei lavoratori.<\/p>\n<p>Il <strong>caro vita<\/strong> va quindi a incidere anche sul <strong>lunch break<\/strong>, soprattutto a Milano. Infatti, secondo la <a href=\"https:\/\/www.fipe.it\/\">Fipe<\/a> (Federazione Italiana Pubblici Servizi), nel 2022 il costo della pausa pranzo \u00e8 salito del 6% in tutta Italia rispetto all\u2019anno precedente, ma a <strong>Milano<\/strong> mangiar fuori costa il <strong>10% in pi\u00f9<\/strong>.<\/p>\n<p>Questi dati mostrano la necessit\u00e0 di offrire ai dipendenti piani di <strong>welfare ricchi e strutturati<\/strong>, in grado di offrire loro un contributo significativo per affrontare l\u2019inflazione. Un vantaggio non solo per i dipendenti ma anche per l\u2019azienda: molti dati, infatti, dimostrano come i pacchetti di benefit aziendali permettano di <strong>migliorare l\u2019employer branding<\/strong> e di <strong>aumentare l\u2019employee retention<\/strong>.<\/p>\n<h3>Cambiamenti di abitudini e valori dal pre al post covid<\/h3>\n<p>Dal 2019 assistiamo a <strong>cambiamenti<\/strong> evidenti non solo nelle <strong>abitudini<\/strong>, ma anche nei <strong>sistemi valoriali<\/strong> dei dipendenti, che continuano anche oggi. Cambiamenti che, soprattutto a seguito della pandemia e dell\u2019adozione di nuove forme di organizzazione del lavoro, stanno modificando le priorit\u00e0 e le necessit\u00e0 dei lavoratori.<\/p>\n<p>La <a href=\"https:\/\/www.nomisma.it\/dati-sulla-pausa-pranzo\/\">ricerca di Nomisma per CIRFOOD<\/a> del 2019 metteva in luce l\u2019<strong>importanza della pausa pranzo<\/strong> per gli italiani: il <strong>49%<\/strong> dei lavoratori, infatti, dedicava a questo momento circa <strong>30\/40 minuti<\/strong> e solo una piccola percentuale (il <strong>21%<\/strong>) <strong>meno di 20 minuti<\/strong>. Inoltre, in termini di luogo in cui consumare il pasto, il <strong>43%<\/strong> dei lavoratori preferiva l\u2019<strong>ufficio<\/strong> 2 o 3 volte a settimana, il <strong>35%<\/strong> optava per il <strong>ristorante aziendale<\/strong> e una buona percentuale (il <strong>45%<\/strong>) decideva di <strong>tornare a casa<\/strong>. Infine, gusto e praticit\u00e0 erano le priorit\u00e0 degli italiani, con un <strong>65%<\/strong> dei lavoratori che sceglieva il <strong>pasto preparato a casa<\/strong> e il <strong>53%<\/strong> invece <strong>piatti gi\u00e0 pronti<\/strong>, con una tendenza \u2013 che si \u00e8 intensifica nel corso degli anni \u2013 per il <strong>delivery<\/strong>. In ogni caso, le scelte ricadevano su<strong> piatti salutari e leggeri<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel <strong>2022<\/strong> la ricerca dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.nomisma.it\/la-nuova-pausa-pranzo-degli-italiani-per-osservatorio-cirfood-district\/\">Osservatorio CIRFOOD DISTRICT<\/a> mostra tendenze in evoluzione ed evidenzia nuove necessit\u00e0, figlie dei cambiamenti nello stile di vita che hanno portato a differenti forme di lavoro e di conseguenza a nuove abitudini alimentari. I dati mostrano l\u2019emergere di rinnovati valori legati al cibo, con un <strong>83%<\/strong> dei lavoratori che si dichiara <strong>attento<\/strong> alle proprie <strong>scelte alimentari<\/strong>: per il <strong>32%<\/strong> del campione il cibo rappresenta <strong>felicit\u00e0<\/strong> e <strong>soddisfazione<\/strong>, per il <strong>29%<\/strong> un momento di <strong>convivialit\u00e0<\/strong>, per il <strong>27%<\/strong> un modo per prendersi <strong>cura di s\u00e9<\/strong> e fare <strong>prevenzione<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Mangiar sano ed equilibrato<\/strong> assume particolare rilievo (<strong>42%<\/strong>) e se una buona fetta di lavoratori sceglie di <strong>pranzare a casa<\/strong> (<strong>46%<\/strong>), <strong>8 lavoratori su 10<\/strong> preferiscono il <strong>ristorante aziendale<\/strong> quando si trovano in ufficio, soprattutto perch\u00e9 evita la fatica di cucinare, diventando un momento di relax e di convivialit\u00e0 con i colleghi.<\/p>\n<p>Altre abitudini che hanno accompagnato il cambiamento lavorativo degli italiani emergono dai dati di una <a href=\"https:\/\/lavoroedintorni.infojobs.it\/2021\/10\/25\/e-tu-di-che-pasta-sei\/\">ricerca di InfoJobs<\/a>. Infatti, se per il <strong>44,7%<\/strong> degli intervistati la pausa pranzo rimane un momento per staccare e <strong>rilassarsi<\/strong>, il <strong>22,2%<\/strong> sceglie di rimanere <strong>di fronte al pc<\/strong> e il <strong>23,8%<\/strong> opta per una <strong>brevissima pausa<\/strong> dal lavoro. Lo <strong>smartworking<\/strong> offre l\u2019opportunit\u00e0 di decidere in <strong>autonomia<\/strong> l\u2019orario in cui fare pausa (10,7%) e di <strong>cucinare<\/strong>, evitando di consumare gli avanzi del giorno prima (8%), ma anche consentendo di dedicarsi alle proprie passioni e allo <strong>sport<\/strong> (5,3%).<\/p>\n<p>Il cambiamento valoriale emerso nel <strong>2021<\/strong> dal <a href=\"https:\/\/www.nomisma.it\/nomisma-per-rapporto-coop-2021\/\">Rapporto Coop 2021<\/a> e che ha portato a una <strong>maggiore cura di s\u00e9<\/strong> (<strong>47%<\/strong>) e di <strong>tutela verso l\u2019ambiente<\/strong> (<strong>40%<\/strong>) persiste tutt\u2019oggi. Infatti, tornando alla <a href=\"https:\/\/www.edenred.it\/news-ed-eventi\/news\/dati-indagine-food-buono-pasto\/\">ricerca di Edenred<\/a>, l\u2019<strong>80%<\/strong> degli intervistati nell\u2019ultimo anno risulta pi\u00f9 attento ai temi che riguardano la propria <strong>salute<\/strong> e le <strong>abitudini alimentari<\/strong>, oltre a mostrare un rinnovato interesse nella lotta allo <strong>spreco alimentare<\/strong> (<strong>97%<\/strong>).<\/p>\n<p>Questi nuovi asset valoriali e la necessit\u00e0 di sfruttare al meglio i benefit aziendali portano il <strong>settore della ristorazione<\/strong> a modificare la sua offerta. Infatti, dare la possibilit\u00e0 di usufruire dei buoni pasti consente di <strong>mantenere la clientela<\/strong> (<strong>34%<\/strong>) o addirittura di <strong>aumentarla<\/strong> (<strong>14%<\/strong>): cos\u00ec i ristoranti propongono <strong>piatti pi\u00f9 sani<\/strong> e con <strong>prodotti locali<\/strong>, inoltre mettono in atto azioni finalizzate alla riduzione degli sprechi quali <strong>doggy bag<\/strong> (<strong>25%<\/strong>), l\u2019affiliazione a <strong>piattaforme<\/strong> e <strong>app antispreco<\/strong> (<strong>18%<\/strong>) e l\u2019<strong>adattamento dei menu<\/strong> (<strong>44%<\/strong>).<\/p>\n<p>Secondo <strong>Agnieszka Piszczek<\/strong>,<strong> Direttore Merchant di Edenred Italia<\/strong>, \u201cl\u2019edizione 2022 dell\u2019Indagine FOOD rende evidente il ruolo di vero supporto economico ricoperto dal buono pasto, soprattutto in una fase come quella che stiamo attraversando. I dati mostrano come questo strumento sia in grado di aumentare il potere d\u2019acquisto delle persone alle prese con il caro-vita e, al contempo, di offrire supporto alla ristorazione che grazie ad esso ha uno strumento in pi\u00f9 per fidelizzare la clientela o per attrarne di nuova. L\u2019indagine conferma inoltre alcune tendenze affermatesi negli ultimi due anni tra fruitori dei buoni pasto e ristoratori. Da una parte la grande attenzione verso uno stile di vita sano e un\u2019alimentazione pi\u00f9 equilibrata, e dall\u2019altra una maggiore consapevolezza nei confronti dello spreco alimentare.\u201d<\/p>\n<p>In conclusione, la pausa pranzo rimane un momento importante per i lavoratori italiani, da riscoprire per chi lo ha perso tra una call e l\u2019altra, utile per il benessere psicofisico. Tuttavia, perch\u00e9 possa effettivamente apportare i benefici desiderati, \u00e8 importante sfruttarla al meglio.<\/p>\n<p>Ecco alcuni consigli utili per le aziende e per i <a name=\"6\"><\/a>dipendenti nel caso in cui si decida di rimanere in ufficio.<\/p>\n<h2>Consigli per le aziende: una pausa pranzo con \u201cschiscetta\u201d in compagnia<\/h2>\n<p>Creare uno <strong>spazio<\/strong> adatto per il lunch break in ufficio pu\u00f2 migliorare significativamente il <strong>benessere dei dipendenti<\/strong> e promuovere un <strong>ambiente di lavoro pi\u00f9 piacevole<\/strong>.<\/p>\n<p>Una cultura organizzativa che valorizza e sostiene una pausa pranzo di qualit\u00e0 pu\u00f2 contribuire a creare una forza lavoro pi\u00f9 felice, sana e produttiva. Vediamo quindi cosa pu\u00f2 fare la tua azienda per rendere questo momento un\u2019occasione di relax e convivialit\u00e0 in azienda.<\/p>\n<ol>\n<li>Il primo passo \u00e8 l\u2019<strong>ascolto attivo<\/strong> verso i dipendenti: potrebbe essere che la maggior parte di loro non rimangano in ufficio perch\u00e9 manca uno spazio dedicato alla consumazione del pasto, e spesso questo significa ritrovarsi a pranzare di fronte al pc e non staccare veramente dal lavoro. Conoscere le necessit\u00e0 del proprio personale e muoversi di conseguenza fa s\u00ec che i dipendenti si sentano ascoltati, garantendo loro iniziative utili.<\/li>\n<li>Se emerge la necessit\u00e0 di una zona comune, \u00e8 importante per prima cosa trovare un&#8217;<strong>area dell&#8217;ufficio adatta<\/strong> per questo scopo. Dovrebbe essere un luogo tranquillo e facilmente accessibile a tutti i dipendenti, in cui poter fermarsi per poco tempo a scambiare due chiacchiere sorseggiando un caff\u00e8 ma anche trascorrere l\u2019intera pausa pranzo. L\u2019importante \u00e8 che l\u2019area ristoro risulti luminosa, abbastanza ampia per il numero di lavoratori e confortevole.<\/li>\n<li>A proposito di comfort, il passo successivo \u00e8 la scelta dell\u2019<strong>arredo<\/strong>. Non possono mancare <strong>frigo<\/strong>, <strong>erogatore d\u2019acqua<\/strong>, <strong>microonde<\/strong>, <strong>bollitore<\/strong> e <strong>armadi<\/strong> in cui riporre tutto il necessario. Oltre a sedie e sgabelli si possono anche aggiungere divani e\/o poltrone per creare un ambiente accogliente. Meglio scegliere uno stile che rispecchi l\u2019anima dell\u2019azienda, senza cadere troppo sul serioso.<\/li>\n<li>Molto apprezzati sono anche gli <strong>spazi dedicati all\u2019intrattenimento<\/strong>: per chi dispone di aree ampie inserire un tavolo da ping pong pu\u00f2 essere il modo migliore per offrire un momento di svago, altrimenti il calcetto o calciobalilla si presta bene per aree pi\u00f9 piccole ed \u00e8 un ottimo modo per stringere i rapporti tra colleghi. Se proprio non c\u2019\u00e8 spazio, inserire negli scaffali un paio di giochi di gruppo pu\u00f2 essere una carta vincente.<\/li>\n<li>Infine, <strong>educare il personale<\/strong> in merito al <strong>rispetto degli spazi e degli oggetti comuni<\/strong> \u00e8 il primo passo <a name=\"7\"><\/a>per mantenere nel lungo periodo questo luogo accogliente e piacevole, evitando lamentele e tensioni tra colleghi.<\/li>\n<\/ol>\n<h2>Consigli per dipendenti: una pausa pranzo di qualit\u00e0<\/h2>\n<p>Se la pausa pranzo, in teoria, \u00e8 un momento di relax, perch\u00e9 a volte non riusciamo a sfruttarla al meglio? Che i dipendenti decidano di spendere l\u2019intera pausa nell\u2019area break dell\u2019azienda o che preferiscano dedicarne met\u00e0 alla palestra sotto l\u2019ufficio, ecco alcune indicazioni utili da offrire al personale per incitare comportamenti salutari:<\/p>\n<ol>\n<li>Indipendentemente che si scelga il pranzo al sacco o il delivery, il primo consiglio \u00e8 quello di optare per un <strong>pasto completo<\/strong>,<strong> equilibrato<\/strong> e <strong>leggero<\/strong>. Sembra ovvio, eppure una digestione faticosa pu\u00f2 ridurre notevolmente le capacit\u00e0 di performance nelle ore successive, sentendosi scarichi e privi di energie.<\/li>\n<li>Per quanto difficile se non impossibile, sarebbe opportuno <strong>evitare l\u2019uso costante del cellulare<\/strong> durante la pausa, soprattutto se questo implica controllare la propria casella di posta. Se invece si sfrutta questo strumento per evadere dal lavoro e riconnettersi alla propria vita privata, una sbirciatina tra una chiacchierata e l\u2019altra \u00e8 ben accetta.<\/li>\n<li>La pausa pranzo \u00e8 il momento migliore per chiacchierare con i colleghi, ma solo a una condizione: <strong>non parlare di lavoro<\/strong>. Chi si ferma in sala pranzo va spronato a sfruttare l\u2019occasione per condividere idee, interessi, hobby e conoscere di pi\u00f9 gli altri, cos\u00ec che torneranno tutti alla scrivania con meno stress.<\/li>\n<li>Nonostante sia scontato \u00e8 essenziale specificarlo: \u00e8 importante che <strong>nessun dipendente salti mai la pausa pranzo o provi a ridurne la durata<\/strong>. Se in azienda la pausa pranzo dura un\u2019ora, \u00e8 importante sfruttarla al massimo, anche per socializzare (si possono proporre passeggiate tra colleghi o semplicemente intrattenersi al tavolo tutti insieme), dedicarsi a un hobby compatibile con il contesto e\/o riposarsi.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Dare il giusto valore alla pausa che si ha a disposizione durante la giornata di lavoro significa anche dare il <strong>giusto valore al proprio benessere<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-size: 10px;\"><i>Crediti fotografici: \u00a9Bro Vector\/Adobe Stock<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per la maggior parte dei lavoratori la pausa pranzo \u00e8 un momento imprescindibile della propria giornata, un modo per staccare la spina e ricaricare le batterie, cos\u00ec da ripartire carichi per la seconda parte della giornata di lavoro. 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