{"id":55991,"date":"2025-09-25T06:13:35","date_gmt":"2025-09-25T06:13:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.altamirahrm.com\/?p=55991"},"modified":"2026-03-27T17:13:16","modified_gmt":"2026-03-27T17:13:16","slug":"job-hopping","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.altamirahrm.com\/it\/blog\/job-hopping","title":{"rendered":"Job hopping: significato, motivazioni e strategie HR per gestirlo"},"content":{"rendered":"\n<p>Il concetto di carriera lineare, con decenni trascorsi nella stessa azienda, appartiene ormai al passato. Il mercato del lavoro di oggi \u00e8 pi\u00f9 dinamico: le competenze evolvono alla velocit\u00e0 della luce e la disponibilit\u00e0 di personale qualificato \u00e8 spesso insufficiente.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo scenario si inserisce il fenomeno del job hopping: la scelta \u2013 o la necessit\u00e0 \u2013 di <strong>cambiare posto di lavoro con frequenza<\/strong>, spesso ogni uno o due anni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un comportamento che divide<\/strong>: da un lato viene visto come indice di scarsa fedelt\u00e0 a un\u2019azienda, dall\u2019altro come segnale di curiosit\u00e0, capacit\u00e0 di adattamento e ricerca di crescita professionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma cosa significa davvero job hopping, quali sono le sue cause e come dovrebbero reagire le aziende di fronte a candidati con carriere frammentate?<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_82_2 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-custom ez-toc-container-direction\">\n<div class=\"ez-toc-title-container\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Contenuti<\/p>\n<span class=\"ez-toc-title-toggle\"><\/span><\/div>\n<nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 ' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"#\" data-href=\"https:\/\/www.altamirahrm.com\/it\/blog\/job-hopping\/#Cose_il_job_hopping\" >Cos\u2019\u00e8 il job hopping<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"#\" data-href=\"https:\/\/www.altamirahrm.com\/it\/blog\/job-hopping\/#Le_origini_del_job_hopping\" >Le origini del job hopping<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"#\" data-href=\"https:\/\/www.altamirahrm.com\/it\/blog\/job-hopping\/#Vantaggi_e_svantaggi_del_job_hopping\" >Vantaggi e svantaggi del job hopping<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"#\" data-href=\"https:\/\/www.altamirahrm.com\/it\/blog\/job-hopping\/#Come_gestire_il_job_hopping_in_azienda\" >Come gestire il job hopping in azienda<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"#\" data-href=\"https:\/\/www.altamirahrm.com\/it\/blog\/job-hopping\/#Job_hopping_tra_realta_e_mito\" >Job hopping: tra realt\u00e0 e mito<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-6\" href=\"#\" data-href=\"https:\/\/www.altamirahrm.com\/it\/blog\/job-hopping\/#Conclusioni\" >Conclusioni<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-7\" href=\"#\" data-href=\"https:\/\/www.altamirahrm.com\/it\/blog\/job-hopping\/#FAQ_Domande_frequenti_sul_Job_Hopping\" >FAQ: Domande frequenti sul Job Hopping<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"section1\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Cose_il_job_hopping\"><\/span>Cos\u2019\u00e8 il job hopping<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019espressione \u201cjob hopping\u201d deriva dall\u2019inglese \u201cjob\u201d, lavoro, \u00e8 \u201cto hop\u201d, saltare. Indica quindi la prassi di <strong>saltare frequentemente da un lavoro a un altro<\/strong> in un lasso di tempo breve, privilegiando la crescita professionale (sia in termini retributivi che di competenze e responsabilit\u00e0) rispetto alla fedelt\u00e0 a una azienda.<\/p>\n\n\n\n<p>Il fenomeno nasce negli Stati Uniti, in un contesto caratterizzato da grande flessibilit\u00e0 e bassi tassi di disoccupazione, e si \u00e8 diffuso a livello globale soprattutto tra le ultime generazioni di lavoratori, <strong>Millennials<\/strong> e <strong>Gen Z<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il job hopping \u00e8 stato inquadrato da alcune <strong>ricerche<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><a title=\"studio Resumebuilder\" href=\"https:\/\/www.resumebuilder.com\/nearly-1-in-4-job-hopping-genzers-increased-their-salary-by-50k\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Una indagine di ResumeBuilder.com<\/a> del 2023 ha rilevato come nei 5 anni precedenti circa il 50% dei lavoratori appartenenti alla Gen Z o ai Millennial abbia cambiato almeno una volta lavoro dopo meno di 2 anni e il 25% lo abbia fatto per due volte.<\/li>\n\n\n\n<li><a title=\"sondaggio LinkedIn\" href=\"https:\/\/gfoundry.com\/understanding-job-hopping-trends-impacts-and-solutions\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Un sondaggio di LinkedIn<\/a> del 2023 ha svelato che il 60% dei millennial \u00e8 aperto a nuove opportunit\u00e0 di lavoro entro due anni dal loro attuale impiego.<\/li>\n\n\n\n<li>La durata media dell&#8217;impiego per i dipendenti di et\u00e0 compresa tra 25 e 34 anni \u00e8 di circa <strong>3,2 anni<\/strong>, rispetto ai 10,1 anni per quelli tra i 55 e i 64 anni (<a title=\"studio Bureau of Labor Statistics\" href=\"https:\/\/gfoundry.com\/understanding-job-hopping-trends-impacts-and-solutions\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">fonte: Bureau of Labor Statistics<\/a>).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"section2\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Le_origini_del_job_hopping\"><\/span>Le origini del job hopping<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Secondo le ipotesi pi\u00f9 accreditate, le origini del job hopping vanno ricercate nella risposta messa in atto dalle nuove generazioni di lavoratori di fronte a un mercato del lavoro molto diverso da quello vissuto dai loro padri, zii e nonni.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra i <strong>fattori che lo alimentano<\/strong> troviamo:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>La carenza di lavoratori qualificati<\/strong> in alcuni settori che ha dato molto potere contrattuale ai dipendenti e la possibilit\u00e0 di \u201cscegliere\u201d in quale azienda lavorare.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Politiche di salary review insufficienti<\/strong>, con aumenti sporadici e spesso minimi (intorno al 2-3%), istantaneamente erosi dall\u2019inflazione, mentre un cambio di azienda pu\u00f2 valere un +10\u201320%.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Un mercato del lavoro sempre pi\u00f9 <a title=\"approccio skill based\" href=\"https:\/\/www.altamirahrm.com\/it\/blog\/vantaggi-approccio-skill-based\">skill based<\/a><\/strong>, in cui i lavoratori si misurano sulla base delle competenze sviluppate. Competenze che \u00e8 pi\u00f9 facile accrescere confrontandosi con realt\u00e0 diverse.<\/li>\n\n\n\n<li>La diffusione del <strong>lavoro da remoto e ibrido<\/strong>, che ha moltiplicato le opportunit\u00e0 di carriera a disposizione dei lavoratori.<\/li>\n\n\n\n<li>L\u2019ingresso nel mondo del lavoro della <strong>generazione Z<\/strong>, molto attenta alle opportunit\u00e0 di carriera, all\u2019equilibrio vita-lavoro e ai valori aziendali e disposta a cambiare datore di lavoro per trovare contesti pi\u00f9 affini alla propria natura.<\/li>\n\n\n\n<li>La diffusione di una cultura della <strong>formazione continua<\/strong>, sul lavoro come nella vita privata.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Tutti questi elementi rendono spesso pi\u00f9 conveniente cambiare azienda con regolarit\u00e0 che costruire l\u2019intera carriera in un solo contesto.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il profilo del job hopper<\/h3>\n\n\n\n<p>Ma che caratteristiche ha, quindi, un job hopper?<\/p>\n\n\n\n<p>Come gi\u00e0 detto, appartiene tipicamente alla generazione Z o a quella dei Millennial, anche se il fenomeno sta diventando <strong>sempre pi\u00f9 trasversale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Lavora in un settore con scarsa disponibilit\u00e0 di personale qualificato, abita in grandi citt\u00e0 o poli geografici con una forte offerta di lavoro, \u00e8 ambizioso e ha una buona propensione alla formazione e alla crescita continua.<\/p>\n\n\n\n<p>La motivazione principale dietro il job hopping \u00e8 la <strong>crescita retributiva<\/strong>, ma questo percorso viene intrapreso anche per altre ragioni:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>La possibilit\u00e0 di affrontare <strong>sfide <\/strong>sempre nuove<\/li>\n\n\n\n<li>Il desiderio di acquisire nuove <strong>competenze<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li>L\u2019espansione del proprio <strong>network professionale<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li>La ricerca del migliore <strong>equilibrio <\/strong>tra lavoro e vita privata<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Il job hopping non fa<\/strong> per\u00f2 <strong>per tutti<\/strong>: occorrono resilienza, resistenza allo stress e velocit\u00e0 di apprendimento.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il job hopping in Italia<\/h3>\n\n\n\n<p>Rispetto ad altri mercati del lavoro, in Italia si \u00e8 iniziato a parlare di job hopping soltanto in tempi piuttosto recenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il nostro \u00e8 infatti, storicamente, <strong>un mercato del lavoro statico<\/strong>, in cui i rapporti di lavoro tendono a durare numerosi anni e la mobilit\u00e0 \u00e8 ridotta.<\/p>\n\n\n\n<p>La <a title=\"ricerca ANPAL\" href=\"https:\/\/www.hr-link.it\/job-hopping\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ricerca pi\u00f9 citata<\/a> \u00e8 stata condotta da ANPAL e fa riferimento a dati del biennio 2020-2021, nei quali oltre 2,8 milioni di lavoratori italiani hanno cambiato impiego almeno due volte, con un incremento del 20% rispetto agli anni precedenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il fenomeno sembra comunque meno netto che in altri mercati del lavoro, come quello anglosassone, ed \u00e8 principalmente <strong>legato al settore digitale e tecnologico<\/strong> e ad altre industry nelle quali la disponibilit\u00e0 di lavoratori specializzati \u00e8 limitata, come la sanit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Si inizia a parlare di job hopping anche nei comparti pi\u00f9 tradizionali, dove per\u00f2 si considera breve anche un\u2019esperienza di lavoro di tre anni in azienda, al contrario di quello che avviene nei paesi anglosassoni, dove questo limite \u00e8 posto a 18-24 mesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante il fenomeno sembri limitato e settoriale ha per\u00f2 un certo <strong>risalto mediatico<\/strong> principalmente per tre motivi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Perch\u00e9 rappresenta un <strong>elemento di rottura<\/strong> rispetto a un\u2019economia e un mercato del lavoro tradizionalmente statico.<\/li>\n\n\n\n<li>Perch\u00e9 il nostro tessuto economico \u00e8 composto per lo pi\u00f9 da <strong>piccole imprese<\/strong>, nelle quali ogni avvicendamento di personale ha un impatto sul business pi\u00f9 forte rispetto a quanto accada nelle grandi aziende e nelle multinazionali.<\/li>\n\n\n\n<li>Perch\u00e9 l\u2019<strong>aumento degli stipendi<\/strong> in Italia rispetto a tutti gli altri paesi europei (e non solo) procede a passo di lumaca (se non di gambero: il potere d&#8217;acquisto dei lavoratori italiani nel 2025 \u00e8 significativamente pi\u00f9 basso rispetto al 2021, con <a title=\"articolo sky\" href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/economia\/2025\/08\/01\/aumento-stipendi-italia-dati\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un calo stimato intorno al 9%<\/a>) e chi riesce ad andare controcorrente crea scalpore, se non invidia.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"section3\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Vantaggi_e_svantaggi_del_job_hopping\"><\/span>Vantaggi e svantaggi del job hopping<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Ma quali sono i vantaggi e gli svantaggi del job hopping?<\/p>\n\n\n\n<p>Per il lavoratore, i <b>benefici<\/b> pi\u00f9 rilevanti sono i seguenti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Un aumento pi\u00f9 veloce e marcato della retribuzione<\/strong>. Ogni cambio di lavoro porta tipicamente una crescita media dello stipendio del 10-20%.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>La rapida acquisizione di competenze ed esperienze lavorative<\/strong>. Confrontarsi con ruoli e mansioni diverse nel giro di pochi anni porta un lavoratore ad acquisire una gamma pi\u00f9 ampia di conoscenze e capacit\u00e0 rispetto a quella che svilupperebbe restando nella stessa azienda.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>L\u2019ampliamento del proprio network di contatti professionali<\/strong>. Lavorando in pi\u00f9 realt\u00e0 un lavoratore ha l\u2019opportunit\u00e0 di entrare in contatto con un numero maggiore di professionisti.<\/li>\n\n\n\n<li>Maggiori probabilit\u00e0 di trovare una realt\u00e0 che soddisfi ogni sua esigenza in ottica di <strong>flessibilit\u00e0 del lavoro<\/strong>, condivisione di valori ed equilibrio vita-lavoro.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Gli <b>svantaggi<\/b> maggiormente percepiti da un job hopper sono, invece:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Un aumento dello stress<\/strong> e della pressione dovuti alla ricerca costante di opportunit\u00e0 e alla necessit\u00e0 di inserirsi di continuo in nuove aziende.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Una scarsa specializzazione<\/strong>. Se da un lato si acquisiscono sempre nuove competenze, dall\u2019altro \u00e8 difficile svilupparle in profondit\u00e0 se non le si mettono in pratica per un periodo di tempo sufficiente.<\/li>\n\n\n\n<li>Il rischio, a lungo andare, di essere penalizzato dai recruiter nei processi di selezione in quanto <strong>percepito come troppo inaffidabile<\/strong>.<\/li>\n\n\n\n<li>Lo sviluppo un network s\u00ec esteso, ma composto prevalentemente da <strong>relazioni superficiali<\/strong>.<\/li>\n\n\n\n<li>L\u2019impossibilit\u00e0 di accedere ad alcuni vantaggi contrattuali che si attivano soltanto dopo alcuni anni. Nel contratto commercio, per esempio, i lavoratori iniziano a maturare ore di ROL in aggiunta alle ore di permesso per ex-festivit\u00e0 dal terzo anno di lavoro nella stessa azienda.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"section4\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Come_gestire_il_job_hopping_in_azienda\"><\/span>Come gestire il job hopping in azienda<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 le aziende sono cos\u00ec spaventate dal job hopping?<\/p>\n\n\n\n<p>La risposta \u00e8 semplice: perch\u00e9 <strong>questo fenomeno provoca un aumento del tasso di turnover<\/strong>, un valore che le aziende e gli uffici HR cercano sempre di mantenere sotto controllo.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando i dipendenti lasciano prematuramente un\u2019azienda, infatti, si verifica:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Un <strong>aumento dei costi di ricerca e selezione<\/strong> per sostituire queste figure. Pi\u00f9 alto il ruolo rimasto scoperto, pi\u00f9 alta sar\u00e0 la spesa.<\/li>\n\n\n\n<li>Un <strong>incremento dei costi di formazione<\/strong>, necessari per sviluppare le competenze dei nuovi arrivati.<\/li>\n\n\n\n<li>Una <strong>perdita del know how <\/strong>e delle competenze acquisite dal professionista in uscita.<\/li>\n\n\n\n<li>Un <strong>impatto sul clima aziendale<\/strong>: a un alto turnover corrisponde tipicamente un engagement pi\u00f9 basso.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>La soluzione, per\u00f2, non pu\u00f2 essere quella di escludere dai processi di selezione qualunque candidato che mostri una traccia di job hopping nel suo CV, come suggerito in maniera avventata da alcuni imprenditori.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo <strong>pregiudizio<\/strong>, infatti, rischia di nuocere sulla carriera di tanti validi lavoratori e sulla capacit\u00e0 di un\u2019azienda di scegliere la figura migliore per una posizione vacante.<\/p>\n\n\n\n<p>Come emerso in precedenza, infatti, <strong>i job hopper sono spesso professionisti molto validi<\/strong>, con spiccate doti di flessibilit\u00e0 e problem solving e grandi capacit\u00e0 di adattamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Rinunciare ad approfondire la loro conoscenza in fase di colloquio soltanto perch\u00e9 hanno un percorso di carriera frammentato, senza conoscere le circostanze e le motivazioni che li hanno spinti a cambiare con frequenza, sarebbe un errore.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Come gestire il job hopping nel recruiting<\/h3>\n\n\n\n<p>In fase di screening delle candidature occorre mettere da parte eventuali pregiudizi sul job hopping e <strong>valutare i candidati sulla base delle competenze maturate, i titoli conseguiti e altri criteri oggettivi<\/strong>, consapevoli che si avr\u00e0 modo di esplorare e comprendere meglio il percorso lavorativo del candidato in fase di colloquio.<\/p>\n\n\n\n<p>Da questo punto di vista, un aiuto arriva dagli <a title=\"screening AI\" href=\"https:\/\/www.altamirahrm.com\/it\/software\/recruiting-software\/recruiting-ai\">strumenti di screening degli ATS<\/a>. Il CV matching effettuato dall\u2019intelligenza artificiale di <a title=\"software per il recruiting\" href=\"https:\/\/www.altamirahrm.com\/it\/software\/recruiting-software\">Altamira Recruiting<\/a>, per esempio, restituisce una graduatoria di candidati che prende in considerazione soltanto le competenze e le esperienze lavorative, senza soffermarsi sulla loro lunghezza.<\/p>\n\n\n\n<p>In fase di colloquio si potranno poi indagare le cause di ogni cambio lavorativo, che tipicamente appartengono a 3 tipologie:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Necessit\u00e0<\/strong>. Quando il cambiamento \u00e8 legato al naturale esaurimento di un contratto a tempo determinato, stage, progetto ecc.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Opportunit\u00e0<\/strong>. Quando le dimissioni vengono date volontariamente per accettare un incarico che migliora il proprio status di lavoratore, che sia per stipendio, benefit, ruolo, ambiente, zona geografica, orari ecc.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Conflitto<\/strong>. Quando il cambio \u00e8 connesso a difficolt\u00e0 di ambientamento e dissidi con il proprio superiore, il datore di lavoro o i colleghi.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Tra tutte queste motivazioni soltanto l\u2019ultima, se ricorrente, dovrebbe sollevare un campanello d\u2019allarme e richiedere un supplemento d\u2019indagine.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Come gestire il job hopping nella retention<\/h3>\n\n\n\n<p>Come gi\u00e0 accennato, \u00e8 raro che un candidato accetti un lavoro con la precisa intenzione di abbandonarlo in meno di due anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 vuol dire che l\u2019azienda ha tutte le possibilit\u00e0 per trattenerlo pi\u00f9 a lungo, a patto che sia in grado di offrirgli validi motivi per rimanere.<\/p>\n\n\n\n<p>Deve, insomma, <strong>creare un ambiente e un contesto positivo<\/strong>, con tante occasioni di crescita e forti valori.<\/p>\n\n\n\n<p>Le <strong>iniziative <\/strong>da intraprendere per ottenere questo risultato sono tantissime. Ne citiamo alcune:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Creare un buon piano di onboarding<\/strong>, rendendo l\u2019inserimento in azienda un\u2019esperienza gradevole ed efficiente. L\u2019onboarding ha ottimi effetti sulla retention \u2013 la prima impressione \u00e8 infatti fondamentale nella percezione che un lavoratore ha della nuova azienda \u2013 e serve anche a rendere operative le persone nel minor tempo possibile, cos\u00ec che riescano a lasciare il segno in azienda anche in pochi anni.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Favorire il benessere del personale<\/strong>, sia dal punto di vista fisico e mentale che da quello economico. Un buon piano di welfare \u00e8 oggi soltanto il punto di partenza.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Offrire percorsi di formazione personalizzati<\/strong> per ciascun dipendente che consentano di acquisire nuove competenze utili alla loro crescita professionale.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Disegnare percorsi di carriera<\/strong> e favorire la mobilit\u00e0 interna, grazie anche a un sistema di job posting dedicato ai dipendenti.<\/li>\n\n\n\n<li>Stabilire politiche di <strong>salary review<\/strong> che prevedano aumenti di stipendio sostanziosi (almeno il 10%) e non semplici adeguamenti all\u2019inflazione.<\/li>\n\n\n\n<li>Introdurre <strong>KPI<\/strong> per monitorare il turnover. Per valutare l\u2019efficacia di questa e altre iniziative \u00e8 buona norma per le aziende monitorare la propria capacit\u00e0 di retention tramite alcuni <a title=\"KPI HR\" href=\"https:\/\/www.altamirahrm.com\/it\/blog\/kpi-hr\">KPI HR<\/a>, come il tasso di turnover volontario o survey di employee Net Promoter Score.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Anche le aziende che riescono a creare un ambiente cos\u00ec stimolante non sono ovviamente esenti da turnover. Voler cambiare lavoro a distanza di anni \u00e8 un\u2019esigenza naturale nei lavoratori, soprattutto per i pi\u00f9 giovani, ed \u00e8 sempre pi\u00f9 raro che un dipendente si fermi per pi\u00f9 di 5-10 anni nello stesso posto.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019importante \u00e8 non perdere bravi colleghi soltanto perch\u00e9 si sono sentiti poco ascoltati, bloccati in un ruolo senza crescita e disconnessi dalla cultura aziendale.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"section5\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Job_hopping_tra_realta_e_mito\"><\/span>Job hopping: tra realt\u00e0 e mito<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>In questo articolo abbiamo cercato di esplorare il fenomeno del job hopping<strong> per come viene spesso raccontato<\/strong> da giornali e piattaforme social.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma i dati che descrivono questo fenomeno come recente e in forte crescita non sono poi cos\u00ec solidi.<\/p>\n\n\n\n<p>Non sorprende, quindi, che esistano anche <strong>opinioni contrastanti sul tema<\/strong>, anch\u2019esse fondate su studi e ricerche.<\/p>\n\n\n\n<p><a title=\"indagine Randstad Italia\" href=\"https:\/\/research.randstad.it\/note\/il-job-hopping-riguarda-quasi-un-milione-di-lavoratori-ma-e-davvero-un-fenomeno-nuovo-anche-in-italia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Una indagine di Randstad Italia<\/a>, per esempio, ha notato come i job hopper nel nostro paese non sembrino essere cresciuti rispetto al passato.<\/p>\n\n\n\n<p>Se nel 2021 i job hopper sono stati in totale pi\u00f9 di 900mila, nel 2011 superavano infatti il milione, mentre nel 2015 erano circa 850mila.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Un recente studio americano, invece, smentisce che questa prassi sia da ricondurre a <strong>nuove abitudini<\/strong> introdotte dalle ultime generazioni di lavoratori.<\/p>\n\n\n\n<p>Stando ai risultati di <a title=\"ricerca del National Institute on Retirement Security\" href=\"https:\/\/www.nirsonline.org\/2025\/09\/new-research-debunks-job-hopping-myth-about-millennials-and-gen-z\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">questa ricerca del National Institute on Retirement Security<\/a> il job hopping \u00e8 un fenomeno che ha sempre riguardato i giovani, tanto negli anni Ottanta con i baby boomer quanto oggi con la generazione Z. I primi anni di carriera, infatti, sono il periodo in cui \u00e8 normale che le esperienze siano pi\u00f9 frequenti e frammentate, sia perch\u00e9 si \u00e8 alla ricerca di uno stipendio soddisfacente, sia perch\u00e9 non si \u00e8 ancora compresa la direzione che si vuole dare alla propria carriera.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"section6\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Conclusioni\"><\/span>Conclusioni<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Il job hopping non \u00e8 in s\u00e9 positivo o negativo: \u00e8 <strong>la risposta a un mercato che premia competenze e flessibilit\u00e0<\/strong>. Tende ad aumentare in periodi caratterizzati da bassa disoccupazione e outlook positivi ed \u00e8 solito calare durante fasi di crisi e recessioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Le aziende dovrebbero guardare oltre la durata delle esperienze, concentrandosi su contributi concreti, fit culturale e potenziale di crescita.<\/p>\n\n\n\n<p>Se un professionista rester\u00e0 a lungo, sar\u00e0 segno che l\u2019ambiente \u00e8 attrattivo e stimolante; se rester\u00e0 meno, avr\u00e0 comunque portato in dote know-how e nuove prospettive.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il job hopping<\/strong>, quindi, <strong>va compreso e gestito, non temuto<\/strong>: pu\u00f2 diventare un\u2019opportunit\u00e0 per innovare e rafforzare la competitivit\u00e0 aziendale.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<div id=\"sk-block-block_06bb0151603d5e2dc2fbc31de720079a\" class=\"wp-block-sk-accordions\">\n    <h2 class=\"wp-block-sk-accordions__title\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"FAQ_Domande_frequenti_sul_Job_Hopping\"><\/span>FAQ: Domande frequenti sul Job Hopping<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n            \n    <div class=\"sk-faqs\">\n        \n        <div class=\"faq__item\">\n            <h3 class=\"faq__title\">Il job hopping \u00e8 sempre un problema?<span class=\"svg-data faq__arrow\">\n                <svg xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" fill=\"none\" viewBox=\"0 0 12 7\">\n                    <path stroke=\"#FFFFFF\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\" stroke-width=\"1.5\" d=\"m1 1 5 5 5-5\"\/>\n                <\/svg><\/span><\/h3>\n            <div class=\"faq__content normalize-text\">\n                <p>No. \u00c8 un comportamento che va interpretato. Se ha permesso di cogliere opportunit\u00e0 di sviluppo e crescita pu\u00f2 rappresentare un valore aggiunto per il candidato. I rischi emergono quando i cambi sono troppo frequenti e legati a situazione di conflitto, senza portare alcun miglioramento professionale.<\/p>\n\n            <\/div>\n        <\/div>\n        <div class=\"faq__item\">\n            <h3 class=\"faq__title\">Quanto a lungo occorre restare in un\u2019azienda perch\u00e9 sia considerato \u201caccettabile\u201d?<span class=\"svg-data faq__arrow\">\n                <svg xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" fill=\"none\" viewBox=\"0 0 12 7\">\n                    <path stroke=\"#FFFFFF\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\" stroke-width=\"1.5\" d=\"m1 1 5 5 5-5\"\/>\n                <\/svg><\/span><\/h3>\n            <div class=\"faq__content normalize-text\">\n                <p>Dipende da settore e seniority. Nei contesti internazionali, 12-18 mesi sono considerati un ciclo sufficiente; in Italia si parla pi\u00f9 spesso di 24-36 mesi. Oggi, per\u00f2, contano soprattutto i risultati raggiunti e le competenze sviluppate.<\/p>\n\n            <\/div>\n        <\/div>\n        <div class=\"faq__item\">\n            <h3 class=\"faq__title\">Come si indaga il job hopping in un colloquio?<span class=\"svg-data faq__arrow\">\n                <svg xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" fill=\"none\" viewBox=\"0 0 12 7\">\n                    <path stroke=\"#FFFFFF\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\" stroke-width=\"1.5\" d=\"m1 1 5 5 5-5\"\/>\n                <\/svg><\/span><\/h3>\n            <div class=\"faq__content normalize-text\">\n                <p>Facendosi raccontare obiettivi, lezioni apprese e motivazioni di uscita per ciascuna esperienza lavorativa.<\/p>\n\n            <\/div>\n        <\/div>\n        <div class=\"faq__item\">\n            <h3 class=\"faq__title\">In quali settori \u00e8 pi\u00f9 frequente il job hopping?<span class=\"svg-data faq__arrow\">\n                <svg xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" fill=\"none\" viewBox=\"0 0 12 7\">\n                    <path stroke=\"#FFFFFF\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\" stroke-width=\"1.5\" d=\"m1 1 5 5 5-5\"\/>\n                <\/svg><\/span><\/h3>\n            <div class=\"faq__content normalize-text\">\n                <p>In quegli ambiti in cui esiste una forte domanda di professionisti qualificati e in cui le competenze evolvono rapidamente. Per esempio, IT, digitale, cybersecurity e sanit\u00e0.<\/p>\n\n            <\/div>\n        <\/div>\n        <div class=\"faq__item\">\n            <h3 class=\"faq__title\">Cosa possono fare le aziende per ridurre il job hopping?<span class=\"svg-data faq__arrow\">\n                <svg xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" fill=\"none\" viewBox=\"0 0 12 7\">\n                    <path stroke=\"#FFFFFF\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\" stroke-width=\"1.5\" d=\"m1 1 5 5 5-5\"\/>\n                <\/svg><\/span><\/h3>\n            <div class=\"faq__content normalize-text\">\n                <p>Investire nella costruzione di un piano di onboarding strutturato e di percorsi di carriera interni. Promuovere la formazione continua, tutelare il benessere organizzativo e stilare politiche retributive competitive.<\/p>\n\n            <\/div>\n        <\/div>\n        <div class=\"faq__item\">\n            <h3 class=\"faq__title\">I software HR possono aiutare ad affrontare il job hopping?<span class=\"svg-data faq__arrow\">\n                <svg xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" fill=\"none\" viewBox=\"0 0 12 7\">\n                    <path stroke=\"#FFFFFF\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\" stroke-width=\"1.5\" d=\"m1 1 5 5 5-5\"\/>\n                <\/svg><\/span><\/h3>\n            <div class=\"faq__content normalize-text\">\n                <p>S\u00ec, la tecnologia per l\u2019HR aiuta a effettuare uno screening dei candidati pi\u00f9 oggettivo e a rendere pi\u00f9 efficiente il processo di onboarding. Inoltre, favorisce la retention, supportando i processi pi\u00f9 importanti: formazione, mobilit\u00e0 interna, salary review, performance management ecc.<\/p>\n\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>    <\/div>\n\n\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il concetto di carriera lineare, con decenni trascorsi nella stessa azienda, appartiene ormai al passato. Il mercato del lavoro di oggi \u00e8 pi\u00f9 dinamico: le competenze evolvono alla velocit\u00e0 della luce e la disponibilit\u00e0 di personale qualificato \u00e8 spesso insufficiente. 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