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57 benefit impagabili per aziende più felici

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Attirare i candidati migliori e al tempo stesso trattenere i dipendenti più qualificati ed efficienti è uno degli obiettivi più importanti di ogni azienda.

Per distinguersi dalla concorrenza non basta, però, offrire uno stipendio più alto. Numerosi sondaggi e ricerche hanno infatti dimostrato come molti lavoratori preferiscano godere di qualche benefit in più piuttosto che ottenere un aumento salariale.

  • Secondo The Great Employee Benefits Study del 2025, in Italia (e nel Regno Unito) il 43% dei lavoratori accetterebbe un salario più basso a fronte di un pacchetto di benefit più ricco.
  • Secondo il Randstad Workmonitor Pulse gli italiani baratterebbero un salario più alto con un impiego meno stressante (59%), orari più flessibili (58%) o benefit aggiuntivi (55%).

In questo articolo, forniamo una lista di iniziative e benefit aziendali di sicuro appeal, che non comprende soltanto i cosiddetti fringe benefit ma anche tutte quelle iniziative che un’impresa può portare avanti per migliorare la qualità della vita del dipendente, dentro e fuori l’ufficio.

I bisogni dei lavoratori cambiano rapidamente e di conseguenza è importante che anche la politica di benefit si adegui, mantenendo competitiva l’offerta verso i suoi talenti.

Molti di questi benefit possono fare parte di una strategia di welfare aziendale.

 

Perché i benefit sono diventati strategici

Nel mondo del lavoro attuale, i benefit, le iniziative di wellbeing e tutto ciò che può rientrare nel piano welfare aziendale hanno assunto un ruolo cruciale nelle politiche di attraction e retention del personale.

Le motivazioni più importanti sono le seguenti:

  • Negli ultimi anni l’Europa e l’Italia hanno sperimentato una forte inflazione, che dazi, guerre e instabilità politica non fanno che alimentare. Il potere di acquisto dei dipendenti è calato molto e le aziende non riescono ad adeguare gli stipendi con la stessa rapidità. Il welfare permette di erogare benefit che contribuiscono a combattere il caro vita, incidendo meno sui conti aziendali.
  • Per assumere e trattenere le figure che servono, soprattutto in alcuni settori e per alcune funzioni, bisogna fare i conti con una concorrenza agguerrita. La sfida sui talenti spesso si gioca sul paniere di benefit offerti. Vince chi propone quello più completo e flessibile, in linea con le aspettative di oggi.
  • Parlando di aspettative, oggi i lavoratori si attendono non solo uno stipendio adeguato, ma una serie di policy e servizi che li aiutino a mantenere un buon rapporto tra lavoro e vita privata. Tanti benefit offerti dalle aziende sono pensati per favorire la flessibilità e alleggerire i lavoratori da incombenze che possono essere delegate ad altri.
  • Grazie ai benefit è possibile accontentare le esigenze diverse di ciascuna generazione. I bisogni di un giovane neolaureato sono infatti differenti da quelli di un genitore o di un collega prossimo alla pensione. Offrire panieri di benefit ricchi e diversificati, facendosi supportare da piattaforme di welfare, è un ottimo modo per venire incontro ai desideri di tutti e tutte.

Tipologie ed esempi di benefit aziendali

Non tutti i benefit hanno lo stesso impatto: alcuni incidono direttamente sul potere d’acquisto, altri migliorano l’equilibrio vita-lavoro o il benessere. Per questo è utile distinguerli per tipologia.

Ecco le principali.

 

Benefit economici

Alloggio. La cessione di un appartamento in affitto gratuito è un benefit aziendale importante soprattutto per i neoassunti e per chi è stato appena trasferito da un’altra sede.

Azioni. Se l’azienda è quotata in borsa, premi e bonus possono essere dati anche sotto forma di azioni. Un motivo in più per il dipendente per sentirsi partecipe del successo dell’impresa!

Buoni pasto. Un classico dei benefit aziendali, apprezzato non solo da chi non ha tempo per prepararsi qualcosa da mangiare a casa. I buoni pasto, infatti, vengono accettati anche da diversi supermercati e attività gastronomiche.

Prestiti agevolati. Alcune aziende offrono come benefit prestiti a tassi agevolati ai propri dipendenti che vogliano acquistare un’auto, una casa ecc.

Previdenza complementare. Versamenti aggiuntivi dell’azienda in un fondo pensione integrativo per rafforzare la pensione futura dei dipendenti.

Sconti e convenzioniÇa va sans dire, i dipendenti dovrebbero usufruire di prezzi agevolati sui prodotti e i servizi dell’azienda. Inoltre, una realtà di medie-grandi dimensioni dovrebbe riuscire facilmente a spuntare convenzioni favorevoli con palestre, cinema, teatri ecc.

 

Benefit per il work-life balance

Dichiarazione dei redditi. Le imprese possono stipulare una convenzione con un CAF o un commercialista (o usare il personale interno) e permettere ai dipendenti di compilare gratuitamente la dichiarazione dei redditi con un supporto professionale.

Ferie e permessi illimitati. Ormai non è più una novità: alcune aziende organizzano il lavoro per obiettivi e offrono ferie e permessi illimitati. Il rovescio della medaglia? Purtroppo, sembra che in certi casi questa libertà porti il personale a usufruire di meno assenze retribuite di quanto farebbero con un accordo “normale”.

Lavanderia. Per qualsiasi dipendente ­– già alle prese con il poco tempo libero a disposizione – doversi occupare delle incombenze domestiche è un grande fastidio. Un servizio di lavanderia aziendale viene incontro a queste esigenze offrendo un aiuto impagabile.

Lavoro da remoto e ibrido. La flessibilità sul lavoro è ormai diffusa e regolamentata. La possibilità di lavorare da casa per uno o più giorni la settimana o a tempo pieno (o secondo altri accordi) è uno dei benefit più apprezzati e ricercati da candidati e dipendenti.

Lavoro da remoto temporaneo dall’estero. Anche le aziende che permettono il lavoro da remoto tipicamente lo vincolano a un’area geografica ben precisa (per esempio, l’Italia), anche per ragioni di fuso orario. Permettere al personale di lavorare per periodi brevi dall’estero è un benefit molto utile per attirare chi ama viaggiare.

Mensa. Una mensa aziendale di buona qualità è un’ottima alternativa ai buoni pasto, soprattutto se la sede è in una zona povera di attività di ristorazione. Non deve essere per forza una mensa tradizionale: oggi esistono servizi alternativi interessanti come Foorban. L’importante è sgravare i dipendenti della responsabilità di prepararsi un pasto equilibrato.

Orario flessibile. C’è chi appena sveglio impiega un paio d’ore a carburare e chi la sera non è più in grado di pensare lucidamente, chi la mattina deve prima accompagnare i figli a scuola e chi uscito dal lavoro vorrebbe dedicarsi a uno sport prima di cena. Un orario flessibile di ingresso e di uscita fa rendere tutti al meglio.

Orario estivo. Non sono poche le aziende che, in estate, concedono ai propri dipendenti di lasciare l’ufficio in anticipo il venerdì – alle 16:00 o direttamente dopo pranzo – in modo da poter godere maggiormente del bel tempo e dei propri cari.

Settimana corta. Le aziende continuano a sperimentare la settimana corta da 4 giorni a parità di retribuzione, in attesa di un intervento normativo a riguardo. Oggi, purtroppo, è un benefit ancora molto raro.

Voucher per lo smart working. Una somma che il personale può utilizzare per dotare la propria casa di una postazione di lavoro adeguata.

 

Benefit dedicati a benessere e salute

App per mindfulness o fitness. Ci sono tanti modi per aiutare le persone a prendersi cura del loro benessere. Uno è rappresentato da app dedicate alla mindfulness e al fitness, i cui abbonamenti potrebbero essere offerti dall’azienda.

Assicurazione sanitaria aziendale. Permette ai dipendenti di beneficiare di una protezione assicurativa integrativa che si prende carico delle spese mediche e sanitarie non coperte dal sistema pubblico.

Check-up sanitari periodici. Complici i lunghi tempi di attesa del sistema sanitario nazionale e un po’ di pigrizia/paura, tanti lavoratori trascurano la propria salute e i giusti controlli. Mettere a disposizione check-up sanitari periodici può aiutarli a prendersi cura del proprio corpo.

Palestra. Una palestra aziendale dà ai dipendenti l’occasione di conoscersi meglio in un ambiente diverso dall’ufficio, senza contare gli effetti benefici dell’attività fisica contro lo stress. In alternativa si può offrire il rimborso per l’abbonamento a una struttura esterna.

Sport. Formare una squadra di calcetto, pallavolo, basket ecc. aziendale e iscriverla a un campionato amatoriale è una forma collaudata di team building.

Supporto psicologico. Includere tra i benefit anche servizi di supporto psicologico o telemedicina come Serenis o Unobravo è fondamentale. Le nuove generazioni sono particolarmente sensibili a questo tema, ma è un’offerta che può aiutare tutti.

Team building. Le attività di team building sono utili a cementare il team. In questo articolo  abbiamo individuato tanti esempi di sicuro impatto!

Vacanze. Tra i benefit da poter proporre ai propri dipendenti c’è anche un rimborso su viaggi e vacanze. Non si tratta solo di un’offerta di indubbio appeal, ma anche di un modo per invogliare i dipendenti a usufruire di tutti i giorni di ferie, permettendo loro di riposare ed evitando spese impreviste per l’azienda.

 

Benefit per la genitorialità

Bimbi in ufficio. Istituire una o più giornate in cui i dipendenti possono portare i figli in ufficio per far loro scoprire dove lavorano papà e mamma.

Bonus bebè. Destinare una somma più o meno consistente a chi ha o adotta un bambino per aiutarlo ad affrontare le nuove spese.

Congedo parentale aggiuntivo. Un benefit molto apprezzato dai neogenitori è la possibilità di ottenere un congedo familiare aggiuntivo, specie se integralmente retribuito.

Contributo baby-sitting. I genitori che ricorrono al baby-sitting spesso vivono la genitorialità con maggiore serenità.

Nido aziendale. La presenza di un nido aziendale – magari in collaborazione con altre società che hanno la sede nella stessa zona – è un sollievo e un enorme benefit per tutti i neogenitori.

Permessi per malattia figli. Nei primi anni di vita i figli (e di conseguenza i genitori) tendono ad ammalarsi spesso. Mettere a disposizione dei permessi extra è un ottimo supporto per i genitori.

Programmi di rientro dalla maternità. Il rientro dalla maternità può essere traumatico. Un programma di rientro graduale è una gradita aggiunta al paniere di benefit a disposizione per una neomamma.

  

Benefit per crescita professionale e sviluppo

Accesso a piattaforme di e-learning. Fornire un ricco catalogo formativo nell’LMS aziendale è un bel benefit per i dipendenti. Quello più famoso al momento è probabilmente quello di Skilla.

Biblioteca. Una piccola biblioteca aziendale richiede un esborso contenuto – si può chiedere ai dipendenti di contribuire con i loro libri – ed è molto apprezzata dagli amanti della lettura.

Borse di studio. Un ottimo strumento di sviluppo e retention è dare la possibilità di usufruire di una borsa di studio a chi ha voglia di accrescere le proprie competenze frequentando un corso di specializzazione o un master.

Coaching. Oggi il coaching è considerato uno degli strumenti di sviluppo più efficaci, soprattutto per il management.

Fondo di sviluppo. Si può istituire un fondo destinato allo sviluppo delle risorse umane. Saranno loro a scegliere come spenderlo, se in corsi, seminari, eventi, attrezzature per le sale comuni ecc.

Seminari. I collaboratori sono stanchi dei soliti corsi online? Si possono organizzare seminari gratuiti sui temi che più li interessano.

Tutor e mentor. L’ingresso di nuove figure in azienda può essere reso più agevole assegnando loro un tutor e un mentor per i primi mesi/settimane.

Volontariato. Una forma di benefit con un alto valore di employer branding è offrire permessi retribuiti a chi vuole svolgere attività di volontariato in orario di lavoro.

Benefit legati all’esperienza in ufficio

Acqua, caffè e snack. Il minimo sindacale è mettere a disposizione i beni di “prima necessità”, come acqua, caffè e snack (possibilmente sani). Le conversazioni più produttive avvengono spesso durante una pausa!

Bacheca. Allestire una bacheca (fisica o virtuale) per organizzare attività vantaggiose per dipendenti e ambiente: car sharing, scambio turni, compravendita di oggetti usati ecc.

Birra gratis! Il venerdì, una volta terminati i propri doveri. C’è forse qualcosa di meglio?

Cani in ufficio. La pet therapy non funziona solo su bambini e degenti. Molte aziende consentono ai cani più educati di far compagnia al loro padrone in ufficio, se non tutti i giorni almeno in alcune date (i pet days, aperti anche ad altri animali domestici).

Eventi culturali aziendali. Non tutte le occasioni di incontro devono essere festose. Alcuni collaboratori preferiranno partecipare a eventi di carattere culturale.

Feste. Quanto sarebbe bello festeggiare tutti gli anni l’arrivo della primavera offrendo un picnic all’aperto ai dipendenti e ai loro familiari, un gelato in estate e un aperitivo al caldo in autunno e inverno!

Orto aziendale. Prendersi cura di un orto aziendale è un toccasana per lo stress e gli ortaggi possono essere usati dalla mensa, distribuiti internamente o venduti per destinare i ricavi in beneficenza.

Spazi di coworking convenzionati. Se alcuni colleghi lavorano da altre città può essere utile stilare una convenzione con strutture di coworking, in modo che possano evitare di lavorare sempre da casa.

Spazi di lavoro ergonomici. Oggi c’è maggiore consapevolezza sui problemi legati allo stile di vita sedentario a cui ci portano molti lavori. Meglio mettere a disposizione sedie, scrivanie e dispositivi ergonomici e qualche standing desk, oltre a incentivare pause frequenti.

Spazi ricreativi. Che si tratti di un tavolo da ping-pong, un biliardino o di giochi da tavolo a disposizione nelle sale comuni, qualche minuto di svago in pausa pranzo o durante un break servono a smaltire la fatica e ritrovare smalto.

Benefit di mobilità

Auto aziendale. Un benefit fondamentale per chi deve macinare un gran numero di chilometri per lavoro.

Bike to work. Alcune aziende arrivano a premiare in busta paga chi usa la bici invece dell’auto per recarsi al lavoro.

Car sharing aziendale. Invece di assegnare un’auto aziendale a ciascun dipendente si può creare un parco auto più piccolo da condividere, abbattendo costi e impatto sull’ambiente.

Lavaggio auto. Le aziende più grandi dotate di un proprio parcheggio possono pensare di offrire un servizio di lavaggio auto e messa a punto (cambio olio, spazzole, gomme ecc.) durante le ore di lavoro.

Navetta aziendale. Se l’azienda ha sede in una località difficile da raggiungere con i mezzi pubblici, una navetta aziendale messa a disposizione dei dipendenti va incontro alle esigenze di chi non ha una macchina e alla sensibilità degli ambientalisti.

Parcheggio gratuito. In alcune zone è davvero complicato parcheggiare e in altre si spende un patrimonio per farlo tutti i giorni. Un parcheggio aziendale semplifica la vita dei dipendenti ed elimina una fastidiosa spesa.

Rastrelliera. L’azienda può supportare i dipendenti che decidono di recarsi al lavoro con il mezzo ecologico per eccellenza – la bici – mettendo a disposizione una comoda e sicura rastrelliera e magari un kit per la riparazione.

Spese per trasporti. Regalare o rimborsare le spese per gli abbonamenti ai mezzi è un ottimo modo per incentivare l’uso del trasporto pubblico.

 

Come digitalizzare la gestione dei benefit

Per gestire i benefit in modo efficace bisogna andare oltre fogli Excel e processi manuali. Grazie a strumenti digitali dedicati è possibile aumentare il controllo sul processo di assegnazione e offrire ai dipendenti un’esperienza migliore.

Software HR

I software HR consentono di centralizzare la gestione di benefit e dotazioni aziendali, come DPI, auto o telefono aziendale, assicurazioni e altri strumenti di lavoro.
Si possono monitorare assegnazioni, scadenze e restituzioni, automatizzare l’invio di notifiche e ridurre errori e attività manuali.

In questo modo, inoltre, la gestione dei benefit viene integrata ai principali processi HR, collegandoli a corsi di formazione, percorsi di valutazione e piani di crescita, per una gestione più strategica delle persone.

Piattaforma di welfare

Quando l’offerta di benefit si fa più strutturata, per le aziende è inevitabile doversi affidare a una piattaforma digitale di welfare.

Grazie a questi strumenti i dipendenti possono gestire in autonomia il proprio budget, scegliendo tra servizi e convenzioni, mentre l’azienda mantiene il controllo sul budget e il tasso di utilizzo e può adattare l’offerta nel tempo.

Le aziende che integrano questi due strumenti passano a una gestione strategica dei benefit, che migliora l’efficienza interna e rafforza l’engagement dei dipendenti.

FAQ: Domande frequenti sui benefit aziendali

Che cosa sono i benefit aziendali?

I benefit aziendali sono vantaggi e servizi che l’azienda offre ai dipendenti in aggiunta allo stipendio. Possono includere contributi economici, servizi di welfare, strumenti di flessibilità lavorativa, iniziative di wellbeing e opportunità di crescita professionale.

Qual è la differenza tra benefit e welfare aziendale?

I benefit sono tutte le agevolazioni offerte ai dipendenti, mentre il welfare aziendale è una forma strutturata di benefit che prevede un budget o un paniere di servizi ben definito, spesso accompagnato da vantaggi fiscali sia per l’azienda sia per il lavoratore.

Quali sono i benefit più apprezzati dai dipendenti?

I benefit più apprezzati oggi sono quelli che migliorano l’equilibrio vita-lavoro e il potere d’acquisto, come smart working, orari flessibili, buoni pasto, assicurazione sanitaria e supporto al benessere psicologico.

I benefit aziendali sono tassati?

Dipende dal tipo di benefit. Alcuni rientrano tra i cosiddetti fringe benefit e sono esenti fino a determinate soglie, mentre altri possono essere tassati. Il welfare aziendale, se strutturato correttamente, offre spesso vantaggi fiscali.

Come scegliere i benefit più adatti alla propria azienda?

È importante analizzare le esigenze dei dipendenti, la cultura aziendale e il budget disponibile. La soluzione migliore è offrire benefit flessibili e personalizzabili, facendosi supportare da strumenti digitali per monitorarne l’utilizzo e l’impatto.