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Dicembre 21, 2023

HR Tech: i vantaggi dell’innovazione nelle Risorse Umane

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L’HR Tech è il mercato delle soluzioni digitali dedicate alla gestione del personale. Un settore relativamente giovane e in forte crescita da anni, visto il ruolo fondamentale che le Risorse Umane rivestono per il successo delle organizzazioni.

Anche le aziende italiane investono sempre più in sistemi di questo tipo alla ricerca di maggiore efficienza, affidando alle automazioni i compiti più ripetitivi e liberando tempo che i professionisti HR possono dedicare alle attività più strategiche e umane.

Lo fanno affidandosi soprattutto a partner locali, software house italiane con una grande esperienza dei processi IT ed HR in grado di supportarli in tutto il percorso di digital trasformation.

L’HR Tech è destinato a crescere nei prossimi anni, ridefinendo anche la figura del professionista delle risorse umane, che dovrà possedere anche spiccate competenze digitali.

Ecco l’indice dei contenuti di questo articolo:

  1. Le dimensioni del mercato HR Tech
  2. L’offerta HR Tech in Italia
  3. I motivi della crescita del settore HR Tech
  4. Tipologie di soluzioni HR Tech
  5. I trend del settore HR Tech
  6. Esempi di case study
  7. Formarsi sull’HR Tech


  8. Le dimensioni del mercato HR Tech

    Secondo uno studio condotto da Growth Capital e Cosmico, nel 2021 il valore globale di questo mercato si assestava sui 53,1 miliardi di dollari, con un tasso medio di crescita annuo del 11,6% che lo porterà a raggiungere i 90 miliardi nel 2025.

    Nel 2021 il mercato europeo si aggirava sui 7 miliardi di dollari, con Germania, Regno Unito e Francia a guidare il gruppo (insieme raggiungevano il 54,8% del mercato).

    L’Italia rappresentava il 9,9% del settore europeo e quindi un valore di circa 700 milioni, destinato a crescere con un CAGR superiore alla media europea (12,3%) fino al 2025.

    Le aziende italiane partono quindi un po’ in ritardo rispetto alle concorrenti europee, ma recupereranno terreno nei prossimi anni.



    L’offerta HR Tech in Italia

    Le aziende italiane interessate alla digitalizzazione dei processi HR possono contare su un vasto panorama di fornitori, sia internazionali che nazionali. L’uso del cloud ha infatti abbattuto le frontiere nazionali, permettendo ai produttori di avere clienti anche presso nazioni nelle quali non hanno una presenza fisica.

    Questo non vuol dire che affidarsi a un provider straniero non abbia dei limiti, primariamente collegati alla difficoltà di erogare una assistenza soddisfacente e di conoscere alla perfezione le normative italiane.

    Il mercato locale dell’HR Tech, inoltre, è molto ricco e variegato, con grandi colossi del software gestionale aziendale come Zucchetti e Team System, diversi provider specializzati nel settore HR come Altamira e un ricco ecosistema di startup.

    Rispetto alla quasi totalità dei competitor internazionali, le software house locali hanno il vantaggio di essere un interlocutore migliore per le PMI italiane, che nel nostro Paese formano il cuore dell’economia ma all’estero sono molto meno diffuse.

    Sono, infatti, abituati alle esigenze e ai budget delle piccole e medie realtà italiane e in grado di fornire un’assistenza puntuale e tempestiva anche a chi non sottoscrive contratti faraonici.

    I provider locali sono da preferire soprattutto in alcuni ambiti, come quello della rilevazione delle presenze e della gestione delle buste paga, in cui la complessità delle normative italiane rende difficile per i provider internazionali adattarsi a tutte le esigenze delle aziende italiane.

    Per quanto riguarda le startup, queste sono attive in Italia soprattutto sui nuovi trend del settore HR, fornendo soluzioni moderne (spesso dotate di intelligenza artificiale e/o app native) dedicate alla cura dell’engagement, della corporate social responsibility, della formazione continua e del benessere dei dipendenti. Queste soluzioni vanno a integrarsi a piattaforme tradizionali per la gestione dei principali processi HR come Altamira HRM.

    Per conoscere meglio i provider del mercato italiano è consigliabile frequentare eventi di settore come il Richmond Human Resources Forum o consultare le liste prodotte da aggregatori come Capterra. In quest’ultimo, i produttori italiani sono appositamente identificati proprio per suggerirne la particolare rilevanza per il mercato locale.



    I motivi della crescita del settore HR Tech

    Dietro la crescita del settore della tecnologia per la gestione delle risorse umane vi sono una serie di ragioni sia interne che esterne al settore. Ecco alcune delle più importanti.

    • Digital transformation. In generale, esiste una tendenza verso la digitalizzazione dei processi aziendali in tutti i dipartimenti, mirata all’ottenimento di maggiore efficienza e produttività. Anche nelle piccole aziende è ora normale trovare sistemi digitali in ogni dipartimento, come CRM o ERP. Restare competitive in assenza di questi strumenti è sempre più difficile e l’ambito HRM (Human Resource Management) non fa eccezione.
    • Lavoro ibrido. La tecnologia, e in particolare le soluzioni in cloud e le app per smartphone, sono molto utili per supportare il lavoro da remoto e ibrido. Consentono infatti al personale di svolgere le attività ovunque si trovino e di collaborare a distanza. A seguito della pandemia, questa spinta alla digitalizzazione è diventata particolarmente rilevante.
    • Employee experience. C’è una maggiore attenzione delle aziende per l’esperienza e l’engagement dei dipendenti e dei candidati. Grazie alle soluzioni fornite dal settore HR Tech è possibile offrire esperienze più fluide e interattive, dare maggiore trasparenza e autonomia e semplificare le attività.
    • Analisi dei dati. La raccolta e l’utilizzo dei dati a supporto delle decisioni è un trend importante anche nel settore HR. Queste operazioni sono, ovviamente, impossibili senza il supporto della tecnologia. A investire in questi ambiti e soprattutto in quello dell’analisi predittiva sono per lo più le grandi imprese.
    • Sicurezza. Con l’aumento degli attacchi informatici le aziende stanno virando verso le soluzioni più moderne, con standard di sicurezza elevati.
    • Gestione privacy. A partire dal 2018, con l’arrivo del GDPR, le aziende hanno dovuto prestare maggiore cura nel trattamento dei dati di candidati e dipendenti. Un’ulteriore spinta all’adozione di soluzioni HR Tech moderne, che hanno sviluppato strumenti appositi per la compliance che consentono di rispettare i tempi di data retention e garantire i diritti degli utenti.
    • Upskilling e reskilling. L’aumento degli investimenti nella formazione, necessari per aggiornare competenze che si evolvono continuamente, ha coinvolto anche il campo dell’HR Tech, con il successo di applicativi LMS, eLearning, microlearning e mobile learning.
    • Management by objective. Passare a una modalità di gestione del personale per obiettivi vuol dire anche investire in moderni strumenti per il performance management e per l’organizzazione delle attività. Anche in Italia sono sempre più, quindi, le aziende che adottano software per la gestione degli MBO, in grado di tracciare il conseguimento degli obiettivi aziendali e personali e calcolare i bonus per i dipendenti.
    • Opportunità di finanziamento. Non va, infine, sottovalutato il contributo dato allo sviluppo del settore HR Tech dalle tante possibilità di finanziamento legate alla digitalizzazione, sia a livello regionale che nazionale ed europeo. L’importanza della digitalizzazione delle risorse umane è insomma riconosciuta anche dalle istituzioni, pronte a sostenere le aziende nelle spese di ammodernamento.


    Tipologie di soluzioni HR Tech

    La tecnologia per le risorse umane supporta la direzione del personale in tutte le attività più importanti. L’HR Tech è quindi un mercato vasto al cui interno è possibile identificare diversi sottoinsiemi. Ecco alcuni dei più importanti.


    1. Core HR

    Le soluzioni core HR sono dedicate alla gestione del dipendente nei suoi aspetti più essenziali: la raccolta di dati e documenti, la creazione degli organigrammi, la gestione di processi quali l’assegnazione delle dotazioni, la pianificazione delle visite mediche e l’amministrazione dei provvedimenti disciplinari. Queste soluzioni, inoltre, fungono tipicamente da centro nevralgico per la raccolta di dati da altri sistemi HR, assumendo un ruolo di master nell’architettura digitale aziendale.


    2. Compensation & Benefit

    I software per la creazione delle buste paga e la gestione dei benefit aziendali sono indispensabili per tutte le aziende. Spesso questo processo è affidato in outsourcing, tipicamente a un consulente del lavoro. Dato che la produzione delle buste paghe è una necessità per le aziende di tutte le dimensioni, le aziende investono una buona parte del loro budget HR Tech in quest’ambito.


    3. Ricerca e selezione (talent acquisition)

    Il recruiting è forse l’area più sperimentale dell’HR Tech. Gli ATS (applicant tracking system), lo strumento principe per la gestione della talent acquisition, sono infatti stati tra i primi software del settore a introdurre soluzioni basate sull’utilizzo dell’IA.

    Rientrano in questa categoria di prodotti le soluzioni per la cura e realizzazione del career site, la gestione dei colloqui e delle comunicazioni con i candidati e l’assessment delle competenze.


    4. Formazione (L&D)

    I Learning Management System sono i sistemi più diffusi tra le aziende per gestire il piano di formazione a tutto tondo e rappresentano la voce di spesa più sostanziosa nell’Ed Tech (il mercato delle soluzioni tecnologiche per la formazione). Sempre più importanti, poi, sono le piattaforme eLearning attraverso le quali erogare contenuti on-demand, i sistemi di microlearning e quelli di assessment delle competenze.


    5. Performance management

    In quest’area rientrano i diversi sistemi di valutazione dei dipendenti (valutazione annuale, feedback continuo, 360°, MBO ecc.) pensati per monitorare le performance e sviluppare le competenze del personale. Fanno parte di questa categoria anche i sistemi per la creazione di sondaggi interni.


    6. HR Analytics

    Ogni applicativo HR Tech presenta tipicamente una sezione dedicata all’analisi dei dati, ma esistono anche soluzioni verticali interamente dedicate a quest’ambito. Anche in questo caso l’applicazione sempre maggiore dell’IA porterà a un notevole aumento delle prestazioni.


    7. Workforce Management

    I software che si occupano dell’amministrazione del personale, come i sistemi di rilevazione delle presenze e delle assenze, sono tra i più presenti nelle aziende italiane. Anche gli applicativi per la gestione delle note spese, con la ripresa delle trasferte, sono tornati in auge.


    Questa è solo una delle tante possibili classificazioni di un mercato molto dinamico e innovativo, in cui stanno assumendo sempre più importanza anche le soluzioni per la cura dell’onboarding e quelle legate all’engagement dei dipendenti.



    I trend del settore HR Tech

    Nel settore dell’HR technology, come in quello delle Risorse Umane, esistono tendenze globali a cui le aziende farebbero bene a porre attenzione per non rischiare di restare indietro e perdere competitività.

    Nel mondo dell’HR Tech i trend più caldi previsti per il 2024 sono i seguenti:

    • Intelligenza Artificiale (generativa). L’intelligenza artificiale ha iniziato a essere applicata ai processi HR già da alcuni anni, tramite soluzioni basate sul machine learning che si occupano del parsing dei CV e del matching dei candidati. Alla fine del 2022 il rilascio di ChatGPT, esempio più famoso di intelligenza artificiale generativa, ha allargato moltissimo gli orizzonti di applicazione di questa tecnologia ai processi di gestione delle risorse umane, con tanti provider tecnologici (tra cui Altamira) che stanno lavorando per integrarla nella propria offerta.
    • Piattaforme HRM in cloud. Durante la pandemia le aziende italiane si sono trovate improvvisamente a dover digitalizzare un gran numero di processi per affrontare la sfida del lavoro a distanza e ibrido. In molti casi questo ha portato alla introduzione di troppi software diversi e mal integrati, che hanno aggiunto complessità laddove serviva semplicità e linearità. Non è quindi una sorpresa se oggi le aziende puntino maggiormente su piattaforme HRM complete, che coprano sia la parte amministrativa che la gestione “soft” di candidati e dipendenti. Nell’HR Tech, inoltre, il cloud è diventato ormai lo standard di riferimento, con le soluzioni on premise che vengono sempre più dismesse in favori di software SaaS, più sicuri e capaci di supportare meglio una forza lavoro ibrida.
    • HR Analytics. La nuova generazione di professionisti HR vuole portare in azienda un approccio sempre più data-driven, sfruttando i sistemi di HR Analytics presenti nelle soluzioni moderne di HR Tech. Prendere decisioni sulla base di dati, sia qualitativi che quantitativi, consente di compiere scelte migliori per il successo del business aziendale. Uno dei più grossi ostacoli, al momento, è la mancanza di competenze di analisi dei dati nei reparti HR, soprattutto nelle PMI. Occorre quindi una stretta collaborazione con altri dipartimenti, come quello IT e Marketing.
    • User experience. Tra gli strumenti per aumentare l’engagement dei dipendenti c’è anche l’adozione di software HR piacevoli e facili da usare, che semplifichino le attività ricorrenti dei dipendenti, come la timbratura, la richiesta di note spese e la frequentazione dei corsi di formazione. Oggi il settore HR Tech investe quindi molto nella produzione di interfacce funzionali e minimalisti e applicazioni per smartphone che non richiedano una formazione specifica per essere padroneggiate.
    • Formazione online. Con la diffusione del lavoro ibrido la formazione viene erogata prevalentemente online, sfruttando tecniche di microlearning e mobile learning per trasformarla in un esercizio permanente e on-the-job.


    Esempi di case study

    I motivi che spingono le aziende a scegliere di implementare soluzioni digitali per la gestione delle risorse umane sono tantissimi e possono essere ricondotti alla volontà di rendere più efficienti, efficaci, trasparenti e/o interattivi i propri processi di gestione HR.

    A volte si tratta di aumentare il tasso di partecipazione a un’attività come la valutazione delle competenze che, svolta con strumenti generici come Word ed Excel, viene rapidamente abbandonata.

    Altre di sostituire sistemi che non garantivano un’esperienza di utilizzo facile e gradevole con applicazioni per smartphone moderne e intuitive.

    Per altre aziende ancora la cosa più importante è poter gestire tutti i principali processi che riguardano candidati e dipendenti in una sola piattaforma, così da integrare i dati e ridurre i tempi di formazione.

    Ogni azienda affronta il processo di HR digital transformation in maniera unica, ma conoscere l’esperienza di altre realtà può aiutare a fare le giuste scelte e a prendere le giuste decisioni.

    In questa pagina è possibile consultare liberamente alcuni case study del settore HR Tech italiano.



    Formarsi sull’HR Tech

    La tecnologia ha un ruolo sempre più rilevante nella gestione delle risorse umane. Tanto che oggi una minima conoscenza del mondo HR Tech viene considerata da molti una competenza indispensabile per lavorare nel settore.

    Ne sono prova i tanti corsi dedicati alla creazione di figure digital HR e l’inserimento di moduli dedicati all’HR digital transformation anche nei master più generici.

    Altrettanto indicativo è il grande spazio dato ai temi della trasformazione digitale all’interno delle community di professionisti delle risorse umane, in particolare nelle più moderne come Radical HR.

    Chi volesse avvicinarsi a questi temi può cominciare scaricando il nostro glossario dell’HR Tech e la nostra guida alla digitalizzazione HR per le PMI.

    Per approfondire l’argomento è poi possibile frequentare corsi e master dedicati. Ecco 4 esempi di master HR incentrati sui temi della digitalizzazione:

    Il ricco calendario di eventi HR annuale, inoltre, presenta tanti appuntamenti dedicati interamente o in parte all’HR Tech.




    Crediti fotografici: ©VectorMine/Adobe Stock